20 anni di eBay: cosa è cambiato?

Un’avventura nata venti anni fa dall’hobby di un programmatore di software. Questa è l’origine di eBay, una community che raccoglie oggi 25 milioni di venditori e 157 milioni di acquirenti attivi a livello globale. Un’attività imprenditoriale che piace e cresce anche in Italia con oltre 4,5 milioni di acquirenti attivi e 26mila venditori professionali. Non solo: nel 2014 i venditori “milionari” su eBay – quelli che cioè hanno realizzato un fatturato pari o superiore a 1 milione di dollari – sono cresciuti del 20%.

Questi sono solo alcuni dei numeri emersi e raccontati nel progetto editoriale pubblicato (e distribuito tramite ebook) da eBay per festeggiare il ventesimo anniversario, attraverso le storie di successo di venti utenti italiani che hanno scelto di comprare, vendere e raccogliere fondi per progetti di beneficenza tramite il sito. Un mezzo facile da usare e gestire che permette a tante piccole aziende di crescere. “Sono ben ottantotto i venditori italiani che hanno realizzato un fatturato pari o superiore a 1 milione di dollari, grazie all’idea di ‘connected commerce’ che permette un commercio reso possibile dalle persone, alimentato dalla tecnologia e aperto a tutti – ha sottolineato Claudio Raimondi, General Manager di eBay in Italia. “Sulla nostra piattaforma hanno raggiunto questo straordinario traguardo circa il 20% in più di utenti rispetto all’anno precedente, in particolare con le categorie casa e arredamento, abbigliamento, ricambi auto e moto ed elettronica di consumo a trainare la crescita”.

Anche per piccole realtà

E l’e-commerce è una soluzione che piace e stimola anche piccole realtà made in Italy: è il caso di Cravattamania, azienda familiare attiva sin dagli anni ‘40 e sbarcata su eBay nel 2007. Questa è una delle storie raccontate nel nuovo ebook: “Con Cravattamania – ha raccontato l’amministratore Alessio Zanussi – proseguo anche online l’attività che da generazioni caratterizza la nostra famiglia, ovvero la vendita e produzione di cravatte e accessori made in Italy per uomo, donna e bambini. Circa 10 anni fa ho sentito l’esigenza di espandere la nostra azienda familiare sul web e oggi la nostra attività su eBay pesa per oltre un terzo di tutto il fatturato. Questo passaggio ci sta dando l’opportunità di far conoscere la nostra realtà di piccola azienda in tutto il mondo”. Una finestra sul mercato internazionale. Chiunque abbia un’idea e la voglia di mettersi in gioco può trovare in eBay il partner ideale in grado di offrire una piattaforma sicura e affidabile e, soprattutto, accesso a una domanda e un’offerta senza eguali in Italia e davvero globale. Quando eBay ha iniziato ad operare sul mercato italiano nel 2001, l’e-commerce era un settore tutto da esplorare. Questa community, oggi, registra ogni anno tassi di crescita a doppia cifra. “Ci sono ancora enormi margini di sviluppo – continua Raimondi – ed eBay è impegnata ogni giorno per raggiungere questo obiettivo, al fine di offrire sempre nuove opportunità a tutte i nostri utenti, grazie a un’esperienza di vendita e acquisto sempre più semplice e coinvolgente”.

Un libo che spiega il fenomeno

Un’impresa quella dell’apertura all’e-commerce che vale l’impegno iniziale: lo dimostra la storia di Cravattamania e le altre diciannove storie raccolte nell’ebook (scaricabile gratuitamente) “20 di passioni”, scritto da Pulsatilla, scrittrice e sceneggiatrice, e illustrato dall’artista Stanga. In occasione del ventesimo anniversario, oltre all’ebook, eBay ha presentato inoltre eBay 4.0, la nuova app per iOS e Android che crea un modo più facile e personalizzato di curiosare e comprare online, aiutando tutti gli utenti a vivere un’esperienza d’acquisto veramente guidata dall’ispirazione, ovunque si trovino e in qualsiasi momento vogliano. E nel futuro dell’e-commerce c’è sempre di più il mobile: nei primi sei mesi del 2015, infatti, in tutto il mondo eBay sul mobile ha generato transazioni pari a 16 miliardi di dollari, contro i 28 miliardi generati in tutto il2014, quando sono state create 1,2 miliardi di inserzioni.

 

Tratto da Uomo&Manager di Ottobre 2015

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