Impresa, scacco matto in 3 mosse

Le nostre aziende hanno bisogno di manager capaci per essere competitive sul mercato. Lo abbiamo detto e ripetuto, ma vogliamo ricordarlo ancora una volta come fosse un manifesto delle idee. Guadagnare, che poi è l’obiettivo di qualsiasi attività si svolga, non è oggi molto facile: la gente ha paura, è restia a spendere quei pochi soldi che ancora rimangono in tasca, in virtù dell’incertezza di un momento che sempre più sta acquisendo i connotati della normalità.

Eppure, seppur fra mille difficoltà, c’è chi riesce ad avere successo. Basta leggere i giornali, o magari nel nostro caso, il sito di Uomo&Manager, o altri specializzati, per rendersi conto che le possibilità per far bene ci sono, anche in un Paese come l’Italia, dove anche solo chiedere una licenza diviene un’epopea. Non è semplice, questo ci tengo a ripeterlo, ma nemmeno impossibile. Ma da dove si parte? Tutto nasce da un’idea.

Steve Jobs disse che bisognava proporre alla gente ciò di cui ancora non si rendeva conto di aver bisogno: beh, questo sarebbe uno spunto interessante… Ovviamente non tutti abbiamo le capacità e le aperture mentali del cofondatore della Apple, ma iniziare a pensare a qualcosa che manca, non è sbagliato. Mi viene sempre in mente, quando faccio questo genere di riflessione, al film “Non ci resta che piangere”, quando il duo Benigni-Troisi, trovandosi improvvisamente in pieno Medioevo, in un attimo di euforia, progettano di diventare ricchi ricreando qualcosa inventato nel ventesimo secolo. Dalla lampadina allo sciacquone, le menti dei due personaggi vagano fino ad arrivare all’idea del treno… Salvo poi accorgersi che, qualunque cosa loro pensassero, era irrealizzabile per mancanza di competenza e conoscenze. Ops… ecco altre due keywords del nostro tempo, a volte un po’ troppo sottovalutate.

Immaginate di metter su la vostra bella azienda, investirci dei soldi vostri, dedicarci il vostro tempo e poi, come collaboratori, avvalervi di dilettanti a buon mercato. Sono pronto a scommettere, qui e ora, che in pochissimo tempo i vostri affari andrebbero a rotoli. E dunque, il secondo punto è mettervi a fianco collaboratori validi, qualcuno che sappia cosa fare, che sposi il vostro progetto, che sia disposto a difenderlo come fosse suo. E se questo comporterà una spesa leggermente superiore, non vi crucciate, provate ad immaginare quanti danni potrebbe fare alla vostra azienda (o a quella che gestite) un personaggio incapace di portare a termine il lavoro richiesto. Il terzo fattore (indispensabile) di cui tener conto è come intendete diffondere il vostro messaggio e dunque il vostro prodotto/servizio. Oggi, inutile sottolinearlo, tutti noi siamo avvantaggiati dalla capacità penetrativa della comunicazione attraverso internet e i social network, ma questo potrebbe non essere sufficiente. Dovete metter su un progetto, che comprenda promozioni ed eventi, comunicazioni e omaggi. Proporvi come competitivi, questo deve essere il vostro obiettivo, ovvero essere in grado di mettervi su un dato mercato in modo tale da suscitare curiosità per strappare una fetta di clientela a chi già c’è.

Non precludetevi l’opportunità di creare qualcosa di importante, perché se è vero che la crisi morde, lo è altrettanto che in momenti come questo le opportunità si moltiplicano, proprio in virtù di carenza di coraggio, danaro e capacità. Distinguersi è un dovere per chi ha il dono di saperci fare. E voi cosa state aspettando?

 

 

Tratto da Uomo&Manager di Febbraio 2016

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *