“Prima conferenza nazionale sulle professioni del futuro”

A Milano la “Prima conferenza nazionale sulle professioni del futuro”

Come si fa a prevedere il futuro di alcune professioni e del mondo del lavoro in generale. Oggi, fortunatamente, i mezzi a disposizione degli analisti non mancano. Ed è per questo che il prossimo 23 marzo a Milano presso la sede di Confcommercio in Corso Venezia, 47 la “Prima conferenza nazionale sulle professioni del futuro”, organizzata da InTribe con la collaborazione di Asseprim – Federazione nazionale servizi professionali per le imprese e con il patrocinio di Human Age Institute (Manpower Group), Campus Orienta, Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Adico – Associazione Italiana per la Direzione Commerciale, Vendite e Marketing e con il sostegno di IBT Centre.

Sarà un’occasione perfetta per discutere del lavoro nell’Italia di oggi, ma anche di quello dell’Italia di domani, grazie alle analisi dei BigData e i macro-trend analizzati da InTribe attraverso il monitoraggio di decine di migliaia di conversazioni online, migliaia di immagini e video, infografiche e documenti.

“In Italia ci sono migliaia di giovani che creano, costruiscono, sfidano il futuro. E centinaia di imprese che hanno il coraggio di raccogliere questa sfida. Si tratta di tanti giovanissimi, di tante donne, di centinaia di startup coraggiose. InTribe è una di queste, nata per dare alla aziende ed al paese la capacità di guardare al futuro, di analizzarlo, prevederlo e di potersi quindi preparare. Attraverso le nostre analisi dei Big Data, delle conversazioni sui social network, delle tendenze e delle condivisioni di immagini, video e documenti, oggi siamo in grado di tracciare previsioni precise dei prossimi 5 anni, nel campo del lavoro e non solo. Le potenzialità dell’analisi dei Big Data sono in grande parte ancora inesplorate, noi in questo incontro ne dimostreremo alcune, per aprire un confronto ampio tra giovani innovatori, aziende, imprenditori coraggiosi, formatori, istituzioni. Dalla crisi si esce definitivamente quando si rivolge lo sguardo al futuro. Noi il 23 marzo daremo un importante contributo.” – ha dichiarato Mirna Pacchetti, di InTribe.

“Si parla spesso di come il mercato del lavoro stia evolvendo, ma sovente i dati sono frammentari, a volte incongruenti. Abbiamo una chiara visione del tasso di disoccupazione attuale, ma non di come sarà la ripresa e di quali lavori saranno più richiesti, per questo motivo ASSEPRIM ha deciso di dare spazio ad un evento che ne parlasse. Il nostro impegno nella definizione dei contratti di lavoro e nella divulgazione di conoscenze in ambito digitale è ormai noto, il Convegno sulle Professioni del Futuro aggiunge un ulteriore tassello: un’analisi di scenario sul mondo del lavoro in Italia, che si sta trasformando a ritmi molto sostenuti e con reali opportunità d’impiego.” – ha puntualizzato Umberto Bellini, Presidente Asseprim – Federazione Nazionale Servizi Professionali per le Imprese di Confcommercio Imprese per l’Italia.

“Parteciperò con piacere al convegno organizzato da In Tribe, perché da imprenditore che parla ad imprenditivi e imprenditori, ho deciso di sgusciare insieme il nocciolo principale della questione: che cosa significa essere imprenditori e manager oggi. Attualmente per definire l’imprenditorialità e l’imprenditività che a me piace tanto, bisogna pensare obbligatoriamente ad un’accezione più ampia del semplice gestire un’impresa: bisogna infatti, estendere il discorso alla sfera personale e alla rilevanza delle ormai note soft skills: che poi, diciamocela tutta, per la loro importanza, tanto soft non sono! Imprenditorialità oggi, infatti, vuol dire soprattutto creatività, innovazione, team work, efficacia personale, vuol dire parlare di quelle abilità intangibili, eppure così pesantemente influenti sul risultato finale dell’impresa.” – Gianni Forestiero – CEO IBT Centre.

Al fianco di InTribe anche Alessandro Maola Comunicazione: “Non esiste comunicazione senza capacità di guardare alle tendenze che ci aspettano. Per questo le analisi dei BigData e delle conversazioni sui social network sono degli strumenti preziosi ed indispensabili per chi, come noi, crede nell’innovazione, nella strategia, in una comunicazione che sappia anticipare i bisogni e i linguaggi e non inseguirli. La comunicazione in Italia ha bisogno di una forte ventata di novità, che dovrà venire proprio dall’unione delle competenze comunicative con quelle tecniche di analisi messe a disposizione dalla tecnologia. Si tratta di una “rivoluzione” di cui abbiamo finora visto solo piccole anticipazioni.” – ha concluso Alessandro Maola.

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David Di Castro

David Di Castro

Direttore Responsabile di Uomo&Manager, Lusso Style e Uomo&Motori. Scrive per passione da tutta la vita.

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