Ora si pensa al maschile

 

 

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Un incontro per discutere… al maschile. Si è tenuto a Scandicci, in provincia di Firenze, l’incontro chiamato “Pensarla al maschile. Le professioni in borsa”, voluto da Riccardo Braccialini, amministratore delegato dell’omonimo Gruppo cui fanno capo le etichette Braccialini e Gherardini.

Quest’ultima, storica maison di pelletteria fiorentina, entrata a far parte del Gruppo Braccialini nel 2007, lancerà la propria collezione di accessori uomo in occasione della prossima edizione di Pitti Immagine Uomo a giugno e per promuovere questo evento, il Gruppo toscano ha voluto stimolare la riflessione su un tema che, ad oggi, è sempre più trasversale, ovvero il ruolo degli accessori nella mobilità contemporanea.

Un confronto importante, uno scambio di idee piacevoli sul rapporto sempre più stretto tra gli uomini e le borse, l’evento si è proposto come momento di condivisione di proposte in merito all’uso, alla funzione e all’evoluzione dell’accessorio al maschile. Con una domanda di fondo: quale sarà l’accessorio prediletto dagli uomini nel prossimo futuro?

Artisti e imprenditori, ma anche uomini di successo, accomunati dalla particolare attenzione allo stile dimostrata nella vita quotidiana, ma anche dalla passione per il made in Italy inteso come sistema di valori che abbina creatività e qualità interpretate in modo nuovo e contemporaneo, senza mai prescindere dalla cultura dell’artigianalità e dal culto della qualità, sono stati invitati a portare con sé all’evento il proprio accessorio preferito.

“Finalmente possiamo dedicare un po’ di spazio ed energie anche ai prodotti maschili” – afferma Riccardo Braccialini – “Siamo un’industria e come tale non possiamo trascurare un segmento che in futuro potra’ dare qualche soddisfazione. A breve altre novità”.

 

 

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