Alessio Beltrami: “Le doti comunicative
sono fondamentali”

Alessio Beltrami è un professionista del web. Uno tra i migliori che ci sia nel nostro Paese. Il suo lavoro consiste nel mettere a disposizione delle aziende le proprie conoscenze e la professionalità che da sempre contraddistingue il suo operato. È giovanissimo, ma ha già maturato molta esperienza sul campo. Chi si rivolge a lui, sa perché lo fa: vuole ottenere risultati tangibili dalle proprie iniziative online. Soprattutto quelle legate ai blog aziendali, elemento foindamentale di una strategia di marketing, che sia valida e funzionale. Ha scritto libri importanti sull’argomento, volumi semplici e piacevoli da leggere ma che alla fine arricchiscono ed erudiscono. Il web è certamente per tutti, ma essere professionisti di internet non lo è. Non ci si inventa “social media manager”, “content manager” o similari dall’oggi al domani. Come in tutte le professioni, bisogna essere sicuri delle proprie qualità. Sono sempre i risultati a parlare per il lavoro svolto. Alessio Beltrami ci spiega come si svolge il suo lavoro e come aiuta le aziende a crescere in modo repentino sul web.

Lei è uno dei professionisti italiani più apprezzati del web. Cosa rappresenta oggi per lei internet?

Internet è l’ambiente di lavoro in cui opero. Non potrei concepire la mia attività consulenziale senza il web. Questo non esclude la presenza di diverse attività off line, ma la maggior parte del mio lavoro e i processi che ho strutturato per svolgerlo coinvolgono internet in maniera predominante.

Cosa significa essere un professionista della rete?

Oggi il termine “rete” abbraccia diverse competenze e professioni. Ad ogni modo credo che un comune denominatore di chiunque operi come professionista della rete sia quello di avere doti comunicative. Questo è necessario anche off line, ma diventa indispensabile sul web perché affidiamo il nostro messaggio a forme di contenuto che lavoreranno in modo autonomo (senza la nostra presenza) e solo un grande lavoro di comunicazione può permettere di raggiungere nel modo corretto il destinatario.

Lei è un manager affermato nel suo settore: quali sono i passi per arrivare a diventarlo?

Il web offre molte opportunità, questo ha lo svantaggio di confondere molti bravi professionisti che mancano di focalizzarsi su alcune competenze. La cosa ha una duplice valenza: sviluppare competenze avanzate in un mercato competitivo e trasmettere in modo chiaro ai clienti le proprie caratteristiche differenzianti. In questo modo si può accelerare il processo di carriera perché lavorando bene su questi due fronti diventa più facile generare clienti e tagliare perdite di tempo inutili.

Nel suo lavoro aiuta le aziende a crescere attraverso i blob aziendali. In che modo?

Le prendo per mano aiutandole innanzitutto a definire un messaggio chiaro e differenziante. Il limite di molte aziende è quello di non avere per nulla chiaro cosa devono trasmettere ai clienti per farli avvicinare. Fatto questo – che rappresenta le fondamenta del mio lavoro – procediamo con la costruzione operativa di un piano di comunicazione (argomenti da trattare e forme di contenuto) dando vita al blog. Col tempo ho capito che la soluzione migliore è rappresentata da un mix tra risorse interne all’azienda che producono contenuti e un consulente esterno come me che li guida. Per questo includo sempre un percorso formativo per trasmettere le competenze di base necessarie a scrivere sul web e comunicare in modo efficace il messaggio aziendale attraverso il blog.

Quali sono i valori aggiunti che apporta un blog aziendale per un’azienda?

Ne riassumo 3 molto velocemente:

  • traffico web: uno dei problemi più grandi di tutti i siti aziendali è quello di riuscire a ottenere visitatori. Questo si risolve con la pubblicità (pagando) o integrando un blog che genera in modo naturale clienti interessati all’argomento.
  • credibilità: le aziende si riempiono la bocca di paroloni come professionalità, orientamento al cliente ecc. Il blog permette di dimostrare concretamente queste cose mostrando il proprio lavoro e lasciando al cliente il compito di trarre conclusioni. Questo aumenta la credibilità dell’azienda e della sua proposta commerciale.
  • fiducia: i consumatori si fidano sempre meno delle aziende e la cosa diventa ancora più difficile quando il primo contatto avviene su internet. Un blog quando utilizzato in modo intelligente mostra il volto umano dell’azienda accorciando rapidamente le distanze, perché dare un’immagine umana all’azienda (persone, nomi, volti e una comunicazione personale) rappresenta l’acceleratore di fiducia più potente in assoluto.

Lei ha scritto diversi libri sull’argomento. A breve ne uscirà un altro: di cosa parlerà?

Ho scritto “Come Vendere con il Blog Aziendale” che rappresenta una guida completa per creare da zero un blog per aziende e professionisti, “Fai Content Marketing” un libro che si rivolge sempre ad aziende e professionisti, ma che abbraccia il concetto di contenuto non limitandosi alla cornice del blog. È un libro che aiuta le aziende alla difficile transizione da marketing pubblicitario a marketing di contenuti.

I social hanno cambiato modo di fare comunicazione: in che modo?

Decisamente lo hanno fatto. Hanno abituato i consumatori ad esprimersi ed essere parte attiva nel rapporto azienda e cliente e questo è un punto di non ritorno. Ecco perché non è un’opzione per le aziende iniziare a comunicare attivamente sui social media, ma la risposta più logica a ciò che chiede il mercato.

Quali sono le moderne tendenze di comunicazione online?

Il video è sicuramente in fortissima crescita (come spiego nel mio libro “Fai Content Marketing”), ma anche altre forme di comunicazione come il podcast o la pura immagine (veicolata su piattaforme dedicate come Pintrest o Instagram) stanno ottenendo grande attenzione da parte dei consumatori che vengono sempre più attirati e coinvolti da queste forme di contenuto. Queste sono tendenze con numeri impressionanti che le aziende non possono ignorare perché ignorare questi dati significa condannarsi da soli a essere ignorati dai clienti.

Secondo lei, il web ha raggiunto il culmine delle proprie aspettative in ambito professionale?

Credo che il web abbia ancora molto da dare e visti i continui cambiamenti in atto ho spesso la sensazione che questo sia solo l’inizio di uno sconvolgimento ben più grande che toccherà direttamente il modo che le aziende hanno di promuoversi e comunicare.

 

 

 

Tratto da Uomo&Manager di Novembre 2015

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *