Angeli e demoni: social network e lavoro 4.0

Angelo Deiana per Uomo&Manager Luglio/Agosto 2017

Ormai è chiaro: i social media sono il nuovo moltiplicatore della carriera, del business, della professione, della vita. Li usano le società di ricerca di personale in cerca di talenti, i manager per fare carriera, le aziende che devono assumere.

Sui social media le imprese puntano su LinkedIn per trovare professionisti qualificati, mentre i candidati privilegiano Facebook. In ogni caso, è in forte crescita l’attenzione da parte dei manager delle risorse umane verso i social network. Come fare? Il modo migliore è quello di scrivere sul profilo, soprattutto di Linkedin esempi concreti di esperienza lavorativa piuttosto che descrizioni vaghe.

È come parlare a una conferenza o in riunione con il cliente: è la vera voce di ognuno di noi che si sente. E quindi bisogna usarla. Un’altra regola non scritta è interagire con gli altri: fare domande e rispondere a quelle degli altri fa crescere il valore della propria presenza. Un pizzico di pubblicità poi non guasta.

Si parte facendosi (magari senza esagerare) i complimenti da soli: vedrete che arriveranno anche quelli degli altri. Un ulteriore consiglio è quello di essere molto attenti a quello che si scrive sul proprio profilo Facebook. Sempre più spesso, infatti, i datori di lavori, prima di assumere chiedono di avere la password di Facebook. Questo fenomeno si sta diffondendo con la finalità di monitorare il comportamento del candidato per trovare eventuali punti deboli nel suo passato.

Certo ci si può rifiutare, ma allora è difficile non essere scartati perché si passa come persone che hanno qualcosa da nascondere. Tanto che molti esperti di ricerche del personale consigliano ai potenziali candidati di farsi dare una mano da un esperto per ripulire i propri profili prima di cercare un posto di lavoro. Come gestire allora la propria immagine on line? Ecco alcune, sintetiche ma efficaci indicazioni

1. Gestire con prudenza il vostro profilo on line

Nella ricerca di lavoro, l’indagine on line è una strada a doppio senso. Se siete alla ricerca della prima opportunità professionale o se ne state cercando una nuova. Pensate alle cose che fate tutti i giorni: inviare messaggi o postare commenti su Facebook o Twitter. Questa è l’immagine che offrite di voi al mondo esterno. Dovete controllarla bene, dando un’immagine positiva a chi vi può potenzialmente selezionare, soprattutto quando siete alla ricerca di una nuova posizione sul mercato del lavoro.

2. Il potere dei social media

Cosa vi può rendere maggiormente visibili oggi? Dobbiamo uscire dagli equivoci. I social media sono oggi lo strumento più efficace per connettersi con il mondo. LinkedIn, Facebook, Twitter, Instagram, YouTube sono diventati strumenti essenziali di gestione della carriera. Ma i social media non servono solo a trovare il vostro prossimo lavoro: riflettiamo sul fatto che il social networking offre un facile accesso anche alle persone che possono aiutarti a svolgere meglio il lavoro attuale. La vostra esperienza sarà accessibile ad un pubblico più vasto che vi potrà far crescere professionalmente.

3. Fate attenzione: mentre voi guardate i social network, anche i social network stanno guardando voi 

Ecco un’indicazione importante, che vale la pena di ribadire soprattutto per i più giovani: anche le aziende utilizzano lo strumento dei social network. È fondamentale focalizzare questo concetto: le vostre informazioni personali e professionali sono disponibili in molti di questi siti e dati, video o commenti inappropriati possono portare il selezionatore a rigettare il profilo potenziale individuato. Bisogna fare attenzione: anche un’informazione apparentemente innocua come la vostra momentanea condizione di salute può farvi ingiustamente escludere.

Dunque l’immagine virtuale di chi cerca una posizione dice molto alle aziende interessate. Pensare che un potenziale datore di lavoro non venga a conoscenza o non legga quello che scrivete sul vostro account è come nascondere la testa sotto la sabbia. Quando superate il processo virtuale e vi recate fisicamente ad un colloquio, forse rimarrete sorpresi e stupiti di quanto già sanno di voi. In un’epoca di crisi, chi è alla ricerca di lavoro deve comprendere quanto sia importante la gestione della reputazione e del know-how per stare sul mercato in modo efficace. È quello che abbiamo già definito capitalismo intellettuale: un sistema basato su conoscenza e reputazione dove, se seguirete queste indicazioni (tutte le ricerche lo confermano), otterrete mediamente una posizione molto prima di quelli che non lo fanno.

4. È veramente una buona idea cercarvi su Google

Digitando il vostro nome e cognome su Google, scoprirete subito cosa le persone possono vedere di voi istantaneamente. E i risultati della rete potrebbero essere sorprendenti non solo per voi ma anche per chi non vi conosce personalmente. Controllate anche le immagini ed i video per accertarvi che non sia nulla di strano su di voi perché non occorre un investigatore privato per vedere la vita delle persone in rete Il vostro obiettivo è governare le informazioni più che potete.

5. Da quale social iniziare? Da LinkedIn e da Twitter… 

Facciamo una prima selezione: il più professionale dei grandi siti di social media è LinkedIn. Le maggiori indagini mostrano che i responsabili delle assunzioni in azienda ed i selezionatori si affidano in prima istanza proprio alle informazioni su LinkedIn perché, in questo contesto, i profili delle persone sono già business-oriented, focalizzati su istruzione formazione e esperienze lavorative precedenti.  Ma non basta: i potenziali selezionatori sono attratti dalle referenze che vengono postate sui profili, soprattutto se vengono da colleghi o professionisti che godono di una reputazione consolidata. E allora, le referenze sono una delle prime cose che, chi cerca lavoro o vuole cambiarlo o cerca una nuova attività, deve ottenere dai colleghi o dai capi (presenti e passati). Ma attenzione: controllate le referenze attive che vi fanno prima che vengano pubblicate on line.

6. Tenete a mente un dato fondamentale: non esistono pozioni magiche

Ovvero: i social, pur essendo una componente importantissima, non sono l’unico strumento per la ricerca di nuove posizioni lavorative, oppure per capire su quale settore di business orientarsi per il futuro. Vanno integrati con l’attività più tradizionale di ricerca e con la piattaforma più importante: il networking fisico, ancora una volta la vera killer application del futuro della vostra vita.

A cura di Angelo Deiana

 

Tratto da Uomo&Manager di Luglio/Agosto 2017

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