ATEMA, l’associazione per il Temporary Management

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Promuovere la figura del Temporary Manager, questo è l’obiettivo di Atema. Creare un contesto lavorativo favorevole sviluppando la cultura manageriale sui temi dell’innovazione, promuovere la crescita professionale dei propri associati. Ve ne illustriamo l’attività in questo servizio tratto da Uomo&Manager di Marzo 2014.

Con questi obiettivi nasce a Milano, il 16 dicembre 1993, l’Associazione per il Temporary Management (ATEMA), il primo ed attualmente unico ente associativo italiano senza fini di lucro, dedicato allo sviluppo, allo studio e alla promozione del Temporary Management. Rispondendo alle esigenze del mercato di bilanciare il bisogno di flessibilità e competenze manageriali di eccellenza, ATEMA favorisce lo sviluppo professionale di manager con profili multidisciplinari che operino in autonomia, con propensione ed approccio imprenditoriale e che sappiano allineare i propri interessi a quello dell’azionista e assumano responsabilità anche operative per la realizzazione di progetti e interventi mirati.

Cos’è il Temporary Management

Per Temporary Management si intende l’affidamento della gestione di un’impresa o di una sua parte a manager altamente qualificati e motivati, al fine di garantire continuità all’organizzazione, accrescendone le competenze manageriali già esistenti, e risolvendone al contempo alcuni momenti critici, sia negativi (tagli, riassestamento economico e finanziario) che positivi (crescita, sviluppo di nuovi business). Nel mondo anglosassone e nord europeo il Temporary Management è prassi consolidata da oltre un ventennio, riconosciuta e regolata – pur con sfumature diverse – da più Paesi. Tuttavia, anche in Italia il Temporary Management è una soluzione sempre più diffusa che viene spesso proposta da manager che, grazie alla professionalità e alle competenze conseguite sul campo e seguendo le più moderne teorie di management e leadership, intervengono nelle aziende in ruoli a “tempo”, a “tema”, a “progetto”. Altrimenti viene richiesta dagli imprenditori per accompagnare le proprie aziende nell’affrontare, con flessibilità, situazioni di cambiamento mediante l’inserimento temporaneo di manager professionisti altamente qualificati che abbiano obiettivi, tempi e deleghe predeterminati.

La carriera nel dettaglio

Il Temporary Management è una scelta professionale, una carriera indipendente per persone le quali, per esperienze maturate e spirito d’imprenditorialità cercano nuove opportunità con cui misurarsi. Occorre essere uno specialista nel proprio settore, avere un passato di successi nel raggiungimento degli obbiettivi assegnati che consentano il riconoscimento della professionalità acquista. Il TM non deve essere approcciato come un’attività riempitiva in attesa di un incarico a tempo indeterminato. Il Temporary Manager deve possedere una mentalità aperta al cambiamento; sapersi muovere in ambienti culturalmente differenti; essere tenace nell’assicurarsi un nuovo incarico; avere la capacità di inserirsi rapidamente nel nuovo ambiente costruendo rapporti fiduciari con il committente, i collaboratori, i sottoposti; avere chiara la percezione del valore del tempo nella sua attività prima per capire i problemi, poi per applicare le soluzioni necessarie.

Accreditamento e Qualificazione

Da un’indagine condotta da ATEMA su un campione rappresentativo di imprenditori, titolari d’azienda ed executive director (per un totale di 100 decision maker) è emersa l’effettiva necessità, da parte delle imprese, di Temporary Manager Qualificati. In risposta a questa esigenza, ATEMA ha messo a punto un processo di qualificazione per Temporary Manager con standard oggettivi di alto livello che, a seguito di prove, test e colloqui con un Comitato di Valutazione esterno, permette a queste figure già altamente specializzate di ottenere una certificazione riconosciuta del loro valore professionale. La Qualificazione è una richiesta del Socio Onorario Aderente affinché vengano “rese certe” alcune competenze professionali specifiche. Il riconoscimento di tali competenze è demandato al Comitato di Qualificazione attraverso un percorso di valutazione a cui il Socio decide volontariamente di sottoporsi: tale percorso si basa sulla somministrazione di prove obiettive, focalizzate sulle “competenze trasversali”, particolarmente distintive e critiche per il TM. L’Accreditamento, invece, è una scelta del Socio Onorario Aderente che, dichiarando il possesso di alcuni titoli e esperienze, esprime l’intenzione di esser riconosciuto presente all’interno della comunità professionale dei TM. L’Accreditamento si basa su una procedura di autovalutazione delle dimensioni: scolarità, professionalità, etica, referenze, competenze. Prendendo atto dei molti modi con i quali può esprimersi l’attività manageriale, si fa ricorso ad un repertorio molto semplice che, partendo dai contesti nei quali si svolge l’attività, si limita ad individuare alcune macroaree specifiche di competenza. Un soggetto che operi in un contesto appropriato e che possieda alcune delle competenze significative potrà definirsi un Temporary Manager.

Per ulteriori informazioni sul sito ufficiale www.atema.net

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