Burnout, ne avete sentito parlare?

Lavoro uguale stress. Fortunatamente l’equazione non è sempre matematica, ma come si sa, lo stress è il nemico numero uno di chi vive sotto pressione. Lo sanno bene, gli impiegati, ma anche manager e professionisti. E c’è una sindrome, di cui non si parla molto, che invece andrebbe valutata con molta attenzione e si chiama Burnout.

Esaurimento emotivo, depersonalizzazione, cinismo e scarsa realizzazione personale. Sono solo alcuni dei sintomi che questo disturbo (o patologia) comporta. Si tratta di una vera e propria sindrome complessa a componente prevalentemente psichica che si instaura come risposta a una tensione eccessiva, dovuta da una condizione di stress lavorativo prolungato.

Gli “iperlavoratori” sono tra quelli più colpiti, che devono fare i conti con le ambizioni, le rivalità in ufficio, la paura di deludere le aspettative, l’incapacità a gestire le responsabilità e l’ansia da prestazione, così come quei mestieri che portano i professionisti a contatto con persone colpite da problematiche fisiche (come medici e infermieri). Recentemente, inoltre, si è notato un progressivo aumento di casi di Burnout anche per chi utilizza strumenti elettronici sul lavoro. Secondo una recente ricerca sono maggiormente a rischio  le persone di età superiore ai 30-40 anni, non sposate e con livello culturale più elevato.

Come si diagnostica il Burnout? Gli specialisti utilizzano il metodo della Scala Maslach che consiste in un questionario di ventidue domande che indagano tre diversi campi, l’esaurimento emotivo, la depersonalizzazione e la realizzazione personale.

Per combattere questa sindrome, occorre ritrovare certamente il proprio equilibrio; è determinante porsi un limite, nel lavoro come nella vita: una volta raggiunti gli obiettivi prefissati è necessario staccare la spina e concedersi, o imporsi, un riposo mentale. Dormire almeno sette ore a notte è vitale, così come svolgere attività fisica almeno due volte a settimana. Lo sport è infatti un ottimo rimedio per sfogare lo stress accumulato.

 

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