Il mondo dice addio ai netbook

Dieci anni fa sembrava che il mondo avesse trovato il giusto compromesso tra i pc fisso e il portatile. Lo hanno chiamato netbook e si trattava di computer di dimensioni compatte, molto più leggeri rispetto ai netbook, in grado di collegarsi in wifi e di far girare ogni sistema operativo Microsoft e Linux. Una svolta epocale. Ma poi ci ha pensato Steve Jobs, come spesso è avvenuto negli ultimi anni a mostrare alla gente cosa realmente volesse senza saperlo. Con la medesima solennità con cui Mosè porse al popolo di Israele le Tavole della Legge, lui fece conoscere al mondo la “tavoletta” firmata Apple, l’iPad. Da quel momento niente è stato più come prima. Sulla scia della casa di Cupertino, sono arrivati tablet Samsung, BlackBerry e compagnia cantando e da quel momento i piccoli netbook sono diventati obsoleti. Le vendite sono crollate e con la fine del 2012 è terminata ufficialmente la loro era. Gli ultimi a gettare la spugna sono stati Acer e Asus, autentiche portabandiera del settore in questi anni. Ma c’è chi è sicuro che questa sia solo una fase di passaggio… L’ennesima.

Apple, gioielli della tecnologia

C’è chi dice che i prodotti Apple siano dei gioielli. Sicuramente della tecnologia lo sono, ma ora, adeguatamente agghindati potrebbero tranquillamente essere posti nelle vetrine delle gioiellerie del centro di Parigi, Londra o Roma. La Computer Choppers, azienda specializzata in peronalizzazioni lussuose per i prodotti di Cupertino che ha sede in Oregon, ha lanciato le sue ultime creazioni. Dopo la versione in platino del MacBook Pro 15″ con display retina, ha messo in bella mostra anche la versione in oro 24 carati e in oro rosa con il logo in diamanti del MacBook Air 11″, immancabile protagonista delle scrivanie dei manager di mezzo mondo. I prezzi? Dipende dalla personalizzazione, ma ad esempio per il MacBook Pro da 15″ ci vogliono circa 20.000 dollari…