Come difendere la nostra mente

Come difendere la nostra mente? Hai un problema che ti assilla? Beh, chi non ne ha. Un proverbio molto famoso afferma che, “se il problema ha una soluzione, perché preoccuparsene? E se una soluzione non esiste, perché preoccuparsene?”. Se ciascuno di noi riuscisse a vivere la propria esistenza in modo assolutamente zen, probabilmente la parola tensione sarebbe utilizzata solo ed unicamente nel mondo dell’elettronica industriale. Tuttavia, chiunque di noi sa che è impossibile, umanamente parlando, non preoccuparci di qualcosa che ci assilla ed è naturale cercare continuamente soluzioni alle nostre problematiche più comuni.

Il nostro cervello lavora continuamente, a volte, anche in modo inconsapevole: vi è mai capitato di essere in fila al semaforo nella vostra automobile ed essere illuminati con una soluzione ad un problema a cui, magari, non stavate pensando da giorni? La nostra mente è attiva persino mentre dormiamo: elabora, crea, pensa, medita, fantastica… E noi non possiamo far nulla per mettere fine a tutto questo, anche quando vorremmo solo che attorno a noi e dentro di noi si generasse solo pace, quiete e serenità. A meno che qualcuno di voi non abbia frequentato un corso di yoga e meditazione, difficilmente riuscirete a creare nella vostra mente queste sensazioni.

Che fare allora? Il mio consiglio è quello di sfruttare la vostra iperattività cerebrale, cercando di dividere in compartimenti stagni i vostri pensieri, catalogandoli per argomento. Imponetevi dei tempi e concentratevi esclusivamente su quello a cui state pensando, senza lasciarvi influenzare da quello che avete intorno. In ufficio, mettete in modalità “aereo” il vostro smartphone e indirizzate la vostra attenzione solo e unicamente sul vostro lavoro: analizzate due, tre o quattro situazioni al giorno e concludete la vostra giornata lavorativa con delle soluzioni o per lo meno con dei prospetti di soluzione che, una volta appuntati, potrete eventualmente riprendere il giorno dopo. Una volta usciti dalla vostra “dimensione lavorativa”, entrate in quella privata, ma fatelo con tutta l’anima. Non portatevi a casa lo stress e le problematiche del lavoro, lasciatele dietro la porta del vostro ufficio. Iniziate a pensare alla vostra famiglia, ai vostri figli ed a cosa potete fare per renderli felici. Una volta fatto questo, iniziate a riflettere su voi stessi, su cosa vi piacerebbe fare e che ancora non avete fatto, sui propositi per il futuro e sulle speranze che avete per voi stessi.

Fate tutto questo con un senso di positività, cercando di affrontare le eventuali difficoltà non come fossero muri insormontabili, ma come semplici ostacoli nel vostro cammino della crescita. La vostra mente pian piano imparerà a distinguere le varie situazioni della vostra vita e svanirà nel tempo anche quell’antipatica sensazione di pensieri inopportuni che affollano la mente anche quando il contesto non lo richiederebbe. Imparare a gestire la propria mente è il primo passo verso la serenità. Tutto il resto sarà solo una conseguenza.

 

Tratto da Uomo&Manager di Dicembre 2016

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *