Comunicazione, una parola per il successo

C’era una volta l’SMS, acronimo di Short Message Service, che tradotto in italiano sta per servizio di messaggeria breve. 160 caratteri erano più che sufficienti per esprimere un concetto o un pensiero, attraverso il proprio cellulare (all’epoca lo chiamavamo così).

In un fazzoletto di tempo che potremmo definire esiguo, il web che sul computer diveniva sempre più consuetudine, ci offriva l’opportunità dapprima di inviare anche immagini e video tramite un servizio denominato MMS, che era circa tre volte più costoso dell’SMS, poi di allargare i nostri pensieri/messaggi all’infinito (includendo anche “pictures&video”). Fu il principio di una rivoluzione.

Inizialmente i servizi internet sul cellulare (che negli anni ha cambiato nome assumendo quello di smartphone) non erano alla portata di tutti, ma con l’avvento degli abbonamenti flat a prezzi più che abbordabili, la rivoluzione ha visto realizzarsi un ulteriore progresso. Chiunque sul proprio device ha a disposizione oggi almeno una app che gli permette di comunicare in tempo reale con chi che sia ed in qualunque parte del mondo.

Questa opportunità era dapprima vista da retrogradi boss come una distrazione, una perdita di tempo. In realtà, era tutto l’opposto. Tenere una finestra di chat aperta sul proprio smartphone o sul pc ha contribuito ad evitare di alzarsi per passare da una stanza ad un’altra di uno stesso edificio, o dover attendere diversi minuti per poter ricorrere ad una normale conversazione tramite interni telefonici se la linea è occupata. Non solo. Le più recenti applicazioni consentono di inviare e ricevere file, anche di grandi dimensioni, in tempo reale per un utilizzo immediato: una vera “svolta” per manager, imprenditori, ma anche per agenti ed impiegati. E non è tutto.

L’instant messaging (messaggeria istantanea) permette anche di mantenere con i propri clienti conversazioni online per informazioni, delucidazioni, notizie e quant’altro, semplicemente attraverso una finestra chat sul proprio sito web aziendale. La rivoluzione è completa? Qualcuno potrebbe dire di sì, io credo che di passi in avanti da fare ce ne siano ancora molti. Quelli fatti sono solo i primi che noi tutti abbiamo messo in atto verso un futuro sempre più digitalizzato e social.

Anche quest’ultimo strumento, infatti, viene molto spesso giudicato ludico per lo più, senza averne approfondito le potenzialità. Ma vi rendete conto di cosa significhi avere costantemente le news e la chat aziendale aperte su migliaia di contatti potenzialmente interessati ad uno specifico business?

Quelli che lo hanno capito e lo sfruttano a dovere, contano i soldi sul proprio conto in banca, che sono il frutto non solo di introiti dovuti alle vendite che ne scaturiscono, ma anche quelli risparmiati rispetto a possibili campagne pubblicitarie, evitabili nel momento in cui i suddetti canali comunicativi sono aperti al 100%.

Basta aver ascoltato anche distrattamente qualche convegno o lezione sull’argomento per comprendere che “comunicazione” è la parola chiave per la riuscita professionale in questo millennio. Ed è un canale oggi facilmente sfruttabile per tutti. Basta un po’ di impegno e di ingegnosità per non essere risucchiati nel tunnel del silenzio.

Il web, fortunatamente, è aperto a tutti, così come la telefonia ed i data media. Meditate gente… meditate.

Tratto da Uomo&Manager di Ottobre 2015

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