Confassociazioni, grande successo a Roma

Un successo straordinario in una giornata per certi versi davvero storica. La conferenza ‘Il Futuro Possibile: scenari per l’Italia 2015-2016’, organizzata da Confassociazioni ha avuto un grandissimo riscontro.

Nella splendida cornice del Tempio di Adriano a Roma, sono stati tanti i i personaggi che sono stati presenti hanno animato il dibattito. Da ricordare, fra gli altri, Giorgia Abeltino, Responsabile delle Public Policies di GOOGLE, Carmelo Barbagallo, Segretario Generale della UIL, Giancarlo Cremonesi, Presidente della Camera di Commercio di Roma, Luigi Di Maio, Vice Presidente della Camera dei Deputati, Maurizio Gasparri, Vice Presidente del Senato della Repubblica, Andrea Mandelli, Senatore e Responsabile Professioni di Forza Italia, Corrado Passera, Presidente di Italia Unica, Aurelio Regina, Presidente Manifatture Sigaro Toscano,Domenico Rossi, Sottosegretario Ministero della Difesa, Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, Michele Vietti, già Vice Presidente del CSM, Enrico Zanetti, Sottosegretario Ministero Economia e Finanze.
Altrettanto importanti i messaggi di coloro che non hanno potuto partecipare. Anche qui, fra le tante, vanno ricordate le lettere di Pietro Grassi Presidente del SenatoMario Draghi, Presidente della BCE,Ignazio Marino, Sindaco di Roma.

“Ormai stiamo diventando la rete delle reti”, ha detto il Presidente di Confassociazioni Angelo Deiana. “D’altra parte i numeri parlano chiaro. 201 associazioni professionali, più di 350mila professionisti iscritti, un tasso di crescita impressionante, più di 400 persone che hanno affollato durante tutta la giornata una prestigiosa location come quella del Tempio di Adriano. Insomma, ieri è stato un grande giorno fatto di persone, idee, proposte durante il quale, insieme ad un parterre di grandi protagonisti dell’economia e della finanza, abbiamo analizzato le nostre #30AzioniXlItalia. 30 Azioni per un futuro migliore del sistema Paese.Noi non chiediamo niente al Paese  se non infrastrutture come giustizia ed equità. Da veri e propri azionisti, invece, vogliamo investire nel sistema Italia le nostre competenze, capacità e abilità per provare ad assicurare ai giovani e ai nostri figli un futuro migliore. E’ per questo che è necessario un cambio di passo perché per troppo tempo noi italiani siamo stati obbligazionisti, quasi creditori nei confronti del Paese. E’ arrivata l’ora del salto di qualità: dobbiamo passare da creditori passivi a investitori attivi”.

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