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Cristian Carnevale: “Con Bucksense, l’ADV sul web è per tutti”

Cristian Carnevale Bucksense

Il web rappresenta oggi uno dei modi migliori per farsi conoscere e proporre continuamente le proprie iniziative ed offerte. Qualcuno (pochi per fortuna) continua a credere di poter raggiungere risultati importanti con il fai da te: fortunatamente la maggior parte dei professionisti e degli imprenditori si affida a esperti del settore, in grado non solo di realizzare campagne di successo, ma anche di monitorare minuto per minuto i risultati che queste assicurano. E poi ci sono aziende come Bucksense che fanno anche di più. Noi siamo andati alla scoperta di questa splendida realtà imprenditoriale e ne abbiamo intervistato il CEO, Cristian Carnevale, per farci spiegare in che modo la sua azienda sia in grado di aiutarci a crescere sul web, con l’obiettivo di produrre risultati tangibili in termini economici.

Di cosa si occupa Bucksense?

Bucksense ha sviluppato una piattaforma online che permette a chiunque di comprare spazi pubblicitari in modo programmatico. Questo nuovo modo di fare business si è notevolmente sviluppato nel corso degli ultimi anni e consente di scegliere in modo puntuale dove e come mostrare la propria campagna pubblicitaria. Il sistema è concepito in modo che il cliente possa scegliere il tipo di sito o app sul quale investire basandosi sulle abitudini del target di riferimento e sulla loro “relazione” con un particolare brand.

Qual è il valore aggiunto per chi investe nel Programmatic Advertising rispetto a chi sceglie veicoli più tradizionali?

Fino a qualche anno fa la pubblicità online veniva acquistata e gestita come sui media tradizionali. Ad ogni spazio corrispondeva un costo che poteva più o meno cambiare in base alla tipologia di sito o app scelta. Oggi si preferisce invece scegliere in partenza la tipologia di persone che guardano un determinato banner o video sulla base di profili dettagliati e altamente profilati. Questo consente, anche al piccolo investitore, di comprare spazi su siti molto costosi che, di solito, erano appannaggio perlopiù dei grandi brand. In sostanza se un cliente è potenzialmente importante per me, perché ad esempio esprime un’ottima propensione a comprare il mio prodotto, posso decidere di “offrire” un valore più alto e competere con i brand generalisti. In quest’ottica è possibile anche personalizzare la creatività in base a quello che un cliente potrebbe desiderare di acquistare, come un oggetto specifico o uno sconto ad hoc. Questa inversione di rotta rispetto al passato è il vero salto che permette di sfruttare al massimo tutte le potenzialità della Rete applicate all’advertising. Prima il modello era molto più simile a quello utilizzato nella TV e nella radio.

A che punto si trova l’Italia? 

Le aziende italiane stanno iniziando a capire l’importanza di investire nell’ambito del programmatic advertising. La verità è che ogni azienda dovrebbe iniziare a gestire il proprio budget in modo più efficace e attento, guardando all’online come il principale e migliore canale di comunicazione che consente di analizzare, in modo puntuale e in tempo reale, gli investimenti.

Quali sono le aziende che scelgono di promuovere il proprio business attraverso Bucksense?

Sono tutte realtà aziendali che offrono un servizio fruibile tramite App o siti web, alla ricerca di market share e visibilità del brand. Chi si rivolge a Bucksense ha l’esigenza di trovare nuovi clienti e di continuare a fare engagement con quelli già acquisiti.
Il nostro business è rivolto sia al cliente finale sia alle agenzie che lo rappresentano. Ci sono poi aziende, soprattutto in Italia, che ancora non hanno le risorse né la cultura interna per gestire questi investimenti in prima persona. La tendenza futura sarà quella di internalizzare tutto. La nostra tecnologia è stata sviluppata proprio con lo scopo di offrire un servizio user friendly e, con un training di 60 minuti via Skype, consentirà a chiunque di partire con una campagna pubblicitaria e di vederne i risultati in tempo reale.

In che modo impostate le campagne per i vostri clienti?

Stiamo continuando a lavorare per non essere considerati solo erogatori di un servizio per Internet ma soprattutto un gruppo di professionisti che aiuta e supporta, in tutte le fasi del media buying, chi acquista spazi e chi desidera ottimizzare i propri investimenti. Questa politica nasce dalle nostre esperienze dirette: anni fa eravamo infatti noi stessi media buyer e utilizzavamo servizi di altri. Spesso ci siamo trovati ad operare con tool complicati e a gestire situazioni difficili. Proprio da qui è nata l’idea di creare una piattaforma tecnologica proprietaria che oggi è diventata Bucksense. Abbiamo pensato da subito di rendere tutto semplice e di non spaventare l’utente con minor esperienza. In più, oltre al training, uniamo il supporto del nostro team che offre suggerimenti e correzioni sulle campagne live. In questi primi anni di lancio commerciale il mix fra tecnologia e customer support ha fatto la differenza nell’acquisizione di nuovi e importanti clienti.

Quali sono le novità che avete presentato al Mobile World Congress di Barcellona?

L’evento del Mobile World Congress è stato importante perché ci ha permesso di presentare un paio di nuove feature fondamentali per il mercato di riferimento. Prima di tutto abbiamo avuto modo di evidenziare il grande lavoro fatto sulla gestione delle frodi online e quanto Bucksense stia facendo per bloccare questo tipo di fenomeno. Abbiamo applicato algoritmi che usano intelligenza artificiale per bloccare in pochi minuti la spesa di budget su spazi pubblicitari falsi e non reali. C’è poi il capitolo dei video che ormai sta diventando elemento primario di interesse negli investimenti. I video rappresentano il mezzo con cui i siti e le App generano più soldi e anche in questo ambito la migrazione online di tanti spot televisivi sta aprendo le porte ad una quantità incredibile di dati che sui mezzi classici non esistevano. Numero di visualizzazioni, indici di durata dell’attenzione del cliente sul video, sapere se il brand è stato veramente visto dal cliente, sono solo un esempio di quello che il video online ora permette di verificare.

In poco tempo la crescita di Bucksense è stata esponenziale: quali sono le vostre strategie e quali gli obiettivi futuri?

Il 2016 è stato un anno decisivo, caratterizzato da numeri importanti. Abbiamo strutturato l’azienda per essere veloci nello sviluppo e nel rilascio di nuove funzionalità: è un lavoro costante che ci porta, ogni 2-3 settimane, a presentare nuove feature in piattaforma. Questa dinamicità, soprattutto nel recepire le idee e i suggerimenti dei clienti, ci ha differenziato da tante società molto più grandi di noi. L’intento per l’anno in corso è quello di continuare su questa strada crescendo ulteriormente sulla base di quanto costruito fino ad ora.

Tratto da Uomo&Manager di Maggio 2017

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