Dai Segnali di Fumo ai Social

Un libro che, una volta finito, lascia il lettore con una consapevolezza ritrovata e mai sospettata. Il testo racconta come sono nate le più grandi innovazioni tecnologiche del mondo: è un viaggio indietro nel tempo, da Meucci a Marconi, fino ad arrivare ai giorni nostri, a Facebook e Instagram, passando per personaggi affascinanti e innovativi, già per l’epoca nella quale hanno vissuto. Domande che tutti si sono posti nella vita almeno una volta e che adesso trovano una risposta nel filo conduttore creato da Simone Terreni nel libro “Dai Segnali di Fumo ai Social”.

Davanti ad un appuntamento dato all’ultimo su WhatsApp, o una mappa condivisa per trovare un amico, in quanti si sono chiesti come potevano vivere prima dell’avvento tecnologico?

Ecco allora che leggendo questo libro si ripercorrono le varie tappe della comunicazione fino ad oggi ed è possibile farlo comodamente da casa facendocelo raccontare dall’autore attraverso le sue pagine oppure leggendolo in versione e-book. Ottantotto pagine a cura di Giunti Editore che spiegano come sia possibile che da sempre l’uomo abbia la necessità di comunicare, di “rendere comune” un messaggio o una notizia, soprattutto a chi è distante. E grazie a questa necessità è andato oltre, realizzando cose meravigliose.

“La curiosità per un tema a me caro e in cui sono coinvolto anche professionalmente – ha dichiarato Simone Terreni –  mi ha spinto a redigere un testo sui modi di comunicare nella storia. Si tratta di un testo didattico di divulgazione sulla cultura digitale: a tutte le biblioteche pubbliche, comunali, scolastiche, ospedaliere, che ne facciano richiesta sarà offerta una copia omaggio. Sono inoltre a disposizione di scuole e altri istituti per realizzare gratuitamente laboratori e incontri con ragazzi e studenti”. Edito dalla fiducia di Giunti Progetti Educativi con le illustrazioni di Francesco Fagnani, noto disegnatore satirico, il volume raccoglie le vicende appassionanti di alcuni dei protagonisti della storia delle telecomunicazioni. Da storici del settore, fino ai più moderni sistemi usati anche dai più piccoli: 16 storie che hanno rivoluzionato il modo di comunicare. Storie spesso sconosciute di uomini e donne che con passione e spirito di innovazione hanno cambiato la vita di tutti noi.

Dichiarazione di Cristina Zannoner, amministratore delegato di Giunti Progetti Educativi e responsabile editoriale del progetto: “Come esperti di educazione anche degli adulti oltre che dei ragazzi abbiamo apprezzato molto il taglio estremamente divulgativo che l’autore ha voluto dare al libro. Racconta le vecchie e le nuove tecnologie e lo fa in maniera narrativa, poetica, estremamente coinvolgente. Con queste storie Simone Terreni ci svela, con una scrittura lieve e gentile, i segreti nascosti dietro la forza creatrice”.

Un libro che coinvolge persone di ogni età: in che modo riuscirà anche a farlo leggere a tutti? 

Ogni storia dentro il libro racconta una magia. Con le parole giuste questa magia può essere fatta vivere e con parole semplici e adatte si può raggiungere un pubblico di giovanissimi. Più che leggerlo il mio libro deve essere raccontato, deve essere trasposto come se fosse una fiaba. In fondo la tecnologia, quando non la si capisce, sembra essere la cosa che più si avvicina alla magia. Raccontare come è nato Google o come è nato Internet sono storie universali che ho già raccontato e piacciono da morire ai più giovani.

Qual è un ulteriore significato del libro che Le piacerebbe sia dato dai suoi lettori? 

Che con passione, fantasia, impegno, dedizione le cose possono essere cambiate e cambiate in meglio. Nel libro si parla delle persone che hanno fatto la storia delle telecomunicazioni, si vede il lato umano di questi innovatori. Spesso per amore o per forti motivi umanitari hanno cambiato il modo di comunicare.  Non so se sapete che il Telegrafo e il Telefono sono nati perché i loro inventori volevano stare più vicino alle loro donne amate. Ognuna delle sedici storie rappresenta un esempio positivo di come tutti possono cambiare in meglio il mondo.

In che modo, questo libro, potrebbe rivoluzionare le idee ed opinioni dei suoi lettori?

Spero che il mio libro faccia venire la voglia ai lettori di approfondire, di guardare oltre, di capire cosa e chi ci sta dietro il lavoro di tante persone. La tecnologia, le app, gli smartphone che noi usiamo non vengono dal nulla, ma sono sempre frutto di un processo di costruzione di massa, dove tante persone, con le loro storie e le loro vite, hanno contribuito a realizzare. Un po’ come il Web: il suo creatore Tim Berners Lee, creò il protocollo di comunicazione il www, ma poi lo rese libero senza chiedere un euro, permettendo che gli utenti, noi compresi, lo riempissero di contenuti.

Prossimi progetti in cantiere? Ha già un argomento simile che tratterà nel suo prossimo libro?

Queste storie sono frutto di dieci anni di lavoro, quindi per trovarle occorre molto tempo. Sto invece lavorando a un libro su come comunicare efficacemente sui social network per il 2017. Ma il vero progetto e il mio sogno nel cassetto è quello di trasformare Dai Segnali di Fumo ai Social in un vero e proprio spettacolo teatrale e portarlo nei teatri d’Italia per raccontare, sotto forma di storytelling queste storie che mi hanno tanto appassionato e che spero possano appassionare anche voi.

 

Tratto da Uomo&Manager di Luglio/Agosto2016

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