Digital Leaders: la classe manageriale del domani

Nuove tecnologie e Digital Leaders. Se ne è iniziato a parlare qualche anno fa senza capirne esattamente il significato, quando i social network hanno preso il sopravvento e sono diventati parte integrante delle nostre vite private e, sempre di più, anche professionali. Ed è così che l’evoluzione é arrivata anche alle imprese: qualunque sia la dimensione o il settore in cui operano, hanno tutte cercato quanto più possibile di tenere il passo con le innovazioni che hanno stravolto i nostri comportamenti d’uso.

Il recente studio “Leaders 2020” condotto da Oxford Economics sui manager di 21 Paesi, ha evidenziato che solo un executive su cinque è considerabile un “Digital Leader” e che sono moltissime le aziende ancora ‘intrappolate’ nel passato.

Ma chi sono i Digital Leaders? Per Digital Leaders si intende una nuova classe di manager con il compito di inculcare nelle aziende la mentalità digitale e coinvolgere i dipendenti in modo più produttivo per condizionare positivamente l’andamento e i risultati di business.

Come dimostra lo studio, la presenza di un digital leader è sinonimo di performance economiche e di ordine organizzativo e gestionale più elevate: quasi l’80% dei manager digitali ha registrato un significativo aumento del fatturato e degli utili (rispetto al 55% del campione totale). Oltre agli indici di natura finanziaria, le percentuali dimostrano che l’87% dei collaboratori dei digital leaders è soddisfatto del suo posto di lavoro e auspica al mantenimento della propria posizione anche in presenza di altre offerte professionali.

Per chi ambisce a recitare un ruolo chiave in azienda, cultura inclusiva e forte leadership sono due requisiti necessari e i millennials – le generazioni più giovani – si aspettano manager più inclusivi e social in ambienti con più diversità e meno gerarchie. Per chi é rimasto indietro, questa realtà rappresenta un campanello d’allarme che spinge i leader di un tempo verso la formazione e l’aggiornamento continuo nella nuova era digitale.

L’Oxford Economics ha rilevato che la generazione dei millennials sta rapidamente occupando posizioni di leadership, (circa il 17% dei senior manager intervistati rientra in questo cluster) ma risultano essere i più pessimisti per quanto concerne la preparazione delle loro aziende ad affrontare le sfide del digitale. Lo studio evidenzia come i più giovani assegnino alla capacità di leadership della propria organizzazione fino a 23 punti percentuali in meno rispetto ai “non millennials” sulla base di una serie di parametri quali la facilità di collaborazione, la gestione delle diversità, la velocità nel fornire feedback, la riduzione della burocrazia.

Tra le priorità dei digital leaders, anche il tema della “diversità e inclusione”: le società più sensibili e interessate dall’economia digitale hanno un bilanciamento ponderato tra dipendenti di sesso maschile e femminile, soprattutto tra i livelli intermedi, rispetto ad altre aziende. Tuttavia, solo il 39% dei dipendenti ritiene che la propria azienda abbia sviluppato percorsi efficaci per migliorare le proprie politiche di diversità e il 49% dei manager intervistati è dell’idea che i propri leader riconoscano l’importanza di questi temi e abbiano preso provvedimenti seri in questa direzione.

In generale, la tecnologia ricopre un ruolo fondamentale in quanto consente ai leader contemporanei un accesso immediato ai dati necessari per prendere decisioni tempestive e sviluppare le future generazioni di dirigenti. A tale proposito, lo studio evidenzia che l’80% dei digital leaders si appoggia alle informazioni per definire le proprie scelte, distribuendo il processo decisionale in tutta l’organizzazione in modo trasparente e il 63% conferma che le rispettive aziende siano in grado di gestire il proprio business in tempo reale.

Per le aziende è difficile arrivare fin dove dovrebbero se i leader non conoscono la strada per farlo. L’Oxford Economics ha stilato una lista dei comportamenti e delle aree su cui intervenire per migliorare le capacitá e gli indici di performance del proprio business. Innanzitutto, é necessario abbracciare le tecnologie digitali estendendo l’approccio lungo tutti i livelli dell’organizzazione e aggiornando tutti i dipendenti in modo continuativo e uniforme. La leadership deve dunque poter contare su tutte le risorse e snellire il processo di decision making, distribuendo le responsabilità organizzative. Riducendo la complessità e offrendo a tutti i dipendenti le ultime tecnologie, sarà possibile appiattire la struttura organizzativa, fino a costruire una vera e propria workforce digitale che debba tener conto fortemente del pensiero delle generazioni più giovani, che hanno una maggiore confidenza con queste tematiche. I millennials presto rappresenteranno il 50% della forza lavoro e saranno i principali attori nel processo di cambiamento della cultura aziendale.

 

Tratto da Uomo&Manager di Ottobre 2016

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