Dimissioni? Ecco 5 consigli per non sbagliare!

Per alcuni è una liberazione, per altri una necessità, per altri ancora un dispiacere. Lasciare un posto di lavoro e dimettersi può in alcune occasioni portare qualche problema, ma c’è modo e modo di farlo. Gli esperti di Hays, società leader a livello globale nel recruitment specializzato, hanno elaborato 5 consigli top per dimettersi senza incorrere in problematiche.

“Le dimissioni, soprattutto se volontarie, sono la fase più delicata in un rapporto di lavoro”, afferma Alessandro Bossi, Hays Italia Director. Oltre a rispettare le regole dettate dalla legge, è importante seguire anche il buon senso per gestire l’ultimo periodo con la massima professionalità. Lasciare un buon ricordo ai colleghi e al capo è, infatti, fondamentale sia perché altre aziende potrebbero chiedere delle referenze, sia perché può essere opportuno lasciarsi aperte future possibilità. Del resto, il mondo lavorativo è più piccolo di quanto possa sembrare e potrebbe capitare di tornare a lavorare in quello stesso ufficio anche dopo anni”. 

Ma quali sono questi 5 consigli top per comunicare al vostro datore di lavoro la vostra intenzione di dimettervi?

  1. Parlatene con il vostro capo

Prima di presentare la lettera di dimissioni, è consigliabile parlare della vostra decisione con il vostro capo. Qualunque sia il motivo per cui decidete di licenziarvi (un nuovo lavoro, un trasferimento all’estero), è fondamentale essere corretti e lasciarsi in buoni rapporti con l’ufficio. Per questo, ancor prima di condividere la notizia con i vostri colleghi (o, peggio, postarla sui vostri social network), fissate un incontro con il capo per comunicargli il licenziamento. Durante il colloquio, motivate la vostra decisione e dichiarate la vostra disponibilità a effettuare un passaggio di consegne con chi vi sostituirà.

  1. Notificate le dimissioni

L’incontro con il capo rappresenta anche l’occasione per concordare insieme l’ultimo giorno di lavoro per poi procedere con la notifica delle dimissioni, che dovranno essere presentate online come previsto dalla legge.  Ricordate che la lettera è una componente fondamentale del processo di licenziamento, poiché ha valenza legale e mette per iscritto nero su bianco le vostre intenzioni, prima di compilarla quindi accertatevi di aver verificato il periodo di preavviso da dare: il numero di giorni cambia in base al tipo di contratto, alla qualifica (più si riveste un ruolo di responsabilità, maggiore è, infatti, il numero di settimane di preavviso) e all’anzianità del professionista.

  1. Continuate a mantenere un atteggiamento professionale 

Una volta annunciate le dimissioni, è bene prepararsi all’eventualità che l’ultimo periodo di lavoro possa rivelarsi stressante. Anche se si ha la testa sul nuovo lavoro, occorre infatti portare a termine tutti i progetti in essere e impegnarsi al massimo per agevolare il passaggio di consegne con il collega che prenderà il vostro posto, spiegandogli tutto lo storico e aiutandolo a risolvere eventuali dubbi. Se non lascerete nulla al caso e monitorerete attentamente questo momento di transizione, sarete ricordati per la vostra professionalità ed elogiati per la preparazione e competenza.

  1. Non lasciarti andare a giudizi negativi 

Essere dimissionari non autorizza a “togliersi i sassolini dalle scarpe” sfogandosi sulle mancanze di colleghi, capi o clienti. Quindi, anche se siete felici di lasciare l’azienda, non datelo a vedere pubblicamente: da un lato, per rispetto nei confronti dei colleghi che resteranno; dall’altro, perché potreste tornarvi a lavorare dopo anni, magari ricoprendo un’altra posizione con maggiori responsabilità.

  1. E quando arriva l’ultimo giorno

Tenete a mente che dovrete lasciare l’azienda nel modo più cortese e amichevole possibile: prendetevi del tempo per salutare i colleghi, impegnandovi a voler rimanere in contatto con loro, e ritagliatevi qualche minuto per l’ultimo confronto con il vostro capo, dimostrandovi grati per tutto ciò che ha saputo insegnarvi negli anni. Solitamente, è buona abitudine mandare una email di ringraziamento a tutto l’ufficio, dove lasciare i propri recapiti personali o – anche – organizzare un pranzo o un aperitivo per congedarsi in modo meno formale.

 

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