E-commerce: qualcosa è cambiato?

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Forse ci siamo, anche gli italiani stanno scoprendo i vantaggi degli acquisti online. Nel 2014, infatti, c’è stato un vero e proprio boom dell’e-commerce con una crescita del 17%. Come funziona e come gestire il commercio online ce lo suggerisce gfnarcisi.it, il sito più certificato in Italia, per un online store di successo.


Già ampiamente diffuso da viversi anni in molti Stati europei e americani, il commercio online ha faticato ad affermarsi nel nostro Paese. Complice la diffusione sempre maggiore di smartphone e tablet, che ha contribuito ad aumentare la familiarità degli italiani con la tecnologia, e-commerce e mobile commerce sono oggi in continua crescita e hanno fatto registrare dall’inizio del 2014 un incremento del 17%, per un fatturato stimato intorno ai 13,2 miliardi di euro.

Di particolare interesse è lo sviluppo del commercio su dispositivi mobili, in aumento del 289% rispetto al 2013, con introiti stimati per 1 miliardo di euro. Pur restando ancora al di sotto della media europea, le vendite in rete stano progressivamente aumentando nel nostro paese. Nel 2014 la penetrazione dell’e-commerce sul totale del mercato è passata dal 3% al 3,6%, una variazione che può sembrare insignificante, ma che assume un grande valore se inserita in un contesto che potremmo
definire di stallo dei consumi, se non addirittura di contrazione.

“Un negozio online può offrire garanzie e servizi che i negozi fisici non sono in grado di proporre”, ha detto Marco Narcisi, titolare dell’online store www.gfnarcisi.it, il negozio online più certificato in Italia. “Inoltre, nel caso di siti ottimizzati anche per dispositivi mobili, l’utente può visitare il negozio in qualsiasi momento, in fila alla posta o alla fermata dell’autobus, e tornare a consultare articoli già visti in precedenza ma dei quali non si era sicuri. Una delle maggiori differenze tra negozi tradizionali e virtuali sta nel fatto che nel primo caso è il cliente che deve adeguarsi agli orari e alle esigenze del punto vendita (raggiungerlo fisicamente, spesso chiuso fuori dal canonico orario di ufficio), mentre nel secondo chi compra può scegliere di farlo quando e dove preferisce. Costruire un sito di e-commerce di successo, però, non è semplice e non basta avvalersi semplicemente di una piattaforma esteticamente gradevole”, prosegue Narcisi. “Per avere successo e fidelizzare i propri clienti un buon sito di commercio online deve:
• Garantire la massima sicurezza e trasparenza nei pagamenti, rispettando la privacy e garantendo la segretezza dei dati inseriti. Queste caratteristiche possono essere verificate e certificate da enti preposti che rilasciano degli attestati di sicurezza.
• Prevedere sempre un’accurata e veritiera descrizione del prodotto. La presenza di foto nitide ed esplicative contribuisce a rendere il prodotto meno virtuale e più reale.
• Offrire un servizio di assistenza al cliente attivo il più a lungo possibile durante la settimana e di semplice gestione per chi acquista. L’utente si sentirà, così, più garantito, con la consapevolezza che qualsiasi eventuale problema possa essere facilmente comunicato e risolto.
• Introdurre la tracciabilità dell’ordine, in modo tale che l’acquirente possa sapere dove si trova in ogni momento e verificare l’esatto arrivo a destinazione.
• Realizzare un sito user friendly e inserire un’approfondita presentazione dell’azienda, dei prodotti e delle attività svolte. E’ importante che il cliente sappia da chi sta comprando. Il fatto di trovarsi in rete non rende meno rilevante l’aspetto relazionale che, anche qui, gioca un ruolo importante nel processo di acquisto”.

 

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