Fallimenti, due ogni ora

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Numeri che fanno rabbrividire quelli diffusi da Unioncamere che ha valutato il numero di procedure fallimentari delle imprese italiane registrate nei primi tre mesi del 2014.

3.600 fallimenti, 40 al giorno, 2 ogni ora: sono dati chiari e lampanti che dipingono una sostanziale difficoltà perdurante da parte delle aziende italiane. Numeri negativi che interessano sia le società di capitali (+22,6%) che le società di persone (+23,5%) e le imprese individuali (+25%). In ascesa anche le procedure di fallimento concordato, 577 dall’inizio dell’anno (+34,7%).

Numeri che offuscano gli ottimi scenari prefigurati da Istat al termine del mese scorso che mostravano come la fiducia dei consumatori fosse al massimo dal 2010 e che sono in controtendenza con i piccoli miglioramenti mostrati dagli indicatori economici. Per diversi esperti di settore la ricetta rimane una parola magica che non piace a tutti, ma in diversi casi sembra essere veramente il valore differenziale: la pazienza. Perché? Nel caso di una crescita del Pil nel 2014, dicono, sarà necessario attendere un ulteriore anno per assistere ad un incremento sia dello status delle imprese italiane che del tasso di occupazione.


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