I 5 accessori che i manager amano

Non c’è dubbio che i manager siano portati a scegliere per lavoro accessori particolari. Per alcune categorie di lavoratori, un telefono vale l’altro, le poltrone non possono essere così diverse tra loro, e così via. Eppure, chi dedica molto tempo alla propria professione deve per forza far caso ai dettagli per scegliere gli “strumenti del mestiere”.

Cinque sono quelli ai quali i manager moderni non possono assolutamente rinunciare. Sono costosi, questo è vero, ma il detto “chi più spende meno spende”, nei casi che ci riguardano è valido come non mai. Ma quali sono questi accessori?

Impossibile non partire dal telefono cellulare (o smartphone). Oggi trascorriamo più tempo a consultarlo e a telefonare, rispetto a qualsiasi altra situazione di vita. Ecco perché deve essere il top. Android o IOS non fa differenza, ma i manager devono avere l’ultimo modello uscito: per intenderci, quello con più memoria (basilare), di rapido utilizzo e deve indistruttibile (o quasi).

A seguire, i professionisti dei vari settori che lavorano prevalentemente in ufficio non possono prescindere da una sedia per la scrivania comoda e confortevole. Oggi ce ne sono di vari tipi, ma anche qui, il concetto precedentemente espresso è basilare: meglio spendere qualche decina di Euro in più per una sedia che non ci rovina la schiena, piuttosto che risparmiare e ritrovarsi a spendere valanghe di soldi in visite ortopediche e fisioterapia.

Il portabiglietti da visita. Ne abbiamo provate tante di app che tentano in qualche modo di farci lasciare a casa i biglietti da visita, ma nessuna risulta pratica e funzionale. Il nostro biglietto da visita è ancora oggi il modo più efficace per farci ricordare dai nostri interlocutori e scegliere un contenitore elegante e capiente (senza essere ingombrante) è indispensabile quanto il biglietto stesso.

Siamo maniaci su alcune cose e la penna è una di queste. Sì, ci piace scrivere sul nostro smartphone o sul tablet, ma nessuno rinuncia a portare con sé la propria personalissima penna. Che sia a sfera (il più delle volte) o la stilografica (sempre meno), ne abbiamo bisogno come fosse un santino. Non importa la marca, la “nostra” penna è quella con cui scriviamo meglio…

Una USB è in tasca a ciascuno di noi. Sempre. Il motivo è semplice. Ci sono dei dati che vogliamo condividere ed altri che preferiamo siano solo nostri. Oggi ce ne sono di piccolissime e sempre più spesso sono attaccate ai nostri portachiavi o negli scompartimenti “segreti” della nostra ventiquattrore.

 

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