Il mondo dice addio ai netbook

Dieci anni fa sembrava che il mondo avesse trovato il giusto compromesso tra i pc fisso e il portatile. Lo hanno chiamato netbook e si trattava di computer di dimensioni compatte, molto più leggeri rispetto ai netbook, in grado di collegarsi in wifi e di far girare ogni sistema operativo Microsoft e Linux. Una svolta epocale. Ma poi ci ha pensato Steve Jobs, come spesso è avvenuto negli ultimi anni a mostrare alla gente cosa realmente volesse senza saperlo. Con la medesima solennità con cui Mosè porse al popolo di Israele le Tavole della Legge, lui fece conoscere al mondo la “tavoletta” firmata Apple, l’iPad. Da quel momento niente è stato più come prima. Sulla scia della casa di Cupertino, sono arrivati tablet Samsung, BlackBerry e compagnia cantando e da quel momento i piccoli netbook sono diventati obsoleti. Le vendite sono crollate e con la fine del 2012 è terminata ufficialmente la loro era. Gli ultimi a gettare la spugna sono stati Acer e Asus, autentiche portabandiera del settore in questi anni. Ma c’è chi è sicuro che questa sia solo una fase di passaggio… L’ennesima.

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