ILTM, il turismo di lusso è in crescita

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Il turismo di lusso è stato assoluto protagonista alla tredicesima edizione de l’ILTM (International Luxury Travel Market), che si è svolta come ogni anno presso il palazzo del festival di Cannes. Durante i tre giorni di fiera 1.461 espositori provenienti da 95 paesi hanno potuto incontrare e stipulare accordi commerciali con 1.452 buyer di 75 paesi.

L’evoluzione e la crescita di questo mercato, che non conosce crisi, sono state illustrare durante il Global Forum introduttivo, al quale esperti di settore hanno illustrato le linea guida per il prossimo futuro. Paul James della Starwood ha descritto come i nuovi billionaires che arrivano da Paesi una volta poveri come l’Angola, il Nepal e il Vietnam stiano spingendo verso nuovi investimenti che prevedono per il 2015 18 aperture della catena W tra le quali in città come Bogotà, Amsterdam, Istanbul, Goa e Macao.

L’Africa democratica, grazie ad una classe media in crescita esponenziale con incrementi che raggiungeranno il 42% entro il 2060, e con già centomila individui con redditi sopra il milione di dollari residenti nel continente, sarà uno dei mercati con maggior sviluppo. Negli ultimi ventiquattro anni i turisti sono passati da 7 a 34 milioni. Lauren Capelin ha invece esposto i cambiamenti del concetto di lusso secondo le linee della nuova teoria della Collaborative Economy, che vede una scissione tra il possesso e l’utilizzo del bene di lusso. In questo modo vengono premiate le esperienze ricettive, premiando di conseguenza anche il turismo a cinque stelle. Tra le novità più interessanti del 2015 troviamo la riapertura del Ritz di Parigi da parte della Leading Hotels of the World dopo tre anni di lavori, così come il secondo The Peninsula europeo a Londra dopo quello di Parigi avvenuto la scorsa estate.

Ma sarà l’Italia uno dei mercati dove ci saranno gli arrivi più attesi: in primavera è previsto in pieno centro di Milano l’opening del Mandarin Oriental, mentre ai primi di marzo JW Marriott debutterà a Venezia con un resort progettato da Matteo Thun con 266 camere, ville private con piscina, spa, giardini, orti e frutteti che hanno richiesto un investimento superiore ai 100 milioni di dollari.

 

 

 

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