Impatto ambientale: per i manager è importante

Impatto ambientale. Due parole alle quali anche i manager e le aziende più importante iniziano a considerare con grande attenzione. Infatti, l’89% dei professionisti europei dell’IT intervistati durante il CeBIT 2016, il più importante evento annuale del settore tecnologico in Europa, ha affermato che nel corso degli ultimi tre anni le considerazioni ambientali sono diventate più importanti o hanno mantenuto un’importanza costante.

Nelle aziende con oltre 500 dipendenti, il 62% dei partecipanti ha affermato che l’importanza della sostenibilità è aumentata significativamente; mentre nelle aziende con meno di 10 dipendenti, poco meno della metà (41%) dei partecipanti ha confermato un suo aumento significativo. In ogni caso, anche chi non attribuisce la giusta importanza a questi fattori dovrà presto rivedere le proprie considerazioni: a partire dal 18 aprile 2016, sono entrate in vigore le nuove direttive sugli appalti pubblici della Commissione Europea, che andranno a integrare le linee guida esistenti sugli appalti pubblici verdi (GPP). In base ai nuovi regolamenti, qualsiasi procedura di assegnazione di un appalto pubblico dovrà includere uno specifico rapporto dell’acquirente pubblico che giustifichi la decisione relativa alla procedura.

Il sondaggio, di cui ci dà notizia Epson Italia, ha coinvolto 790 professionisti del settore IT europeo durante il CeBIT (che si è tenuto dal 14 al 18 marzo scorso) ed ha rivelato che le aziende sono sempre più impegnate in una riduzione dell’impronta ecologica delle proprie attività, con una sostituzione delle apparecchiature più vecchie e inefficienti. La metà degli intervistati (51%) ha affermato che le considerazioni ambientali svolgono un ruolo sostanziale nella decisione di aggiornare le tecnologie degli uffici. Nelle aziende con oltre 500 dipendenti, tuttavia, il 60% ha indicato l’importanza delle considerazioni ambientali, rispetto al 44% dei dipendenti delle aziende di medie dimensioni (10-99 dipendenti).

 

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