È iniziato Smau a Milano. Pensando ad Expo 2015

smau2014

È iniziata oggi la 51° edizione di Smau, appuntamento dedicato alle tecnologie digitali e all’innovazione per le imprese che, fino a venerdì 24 ottobre, ai padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity offre un calendario con oltre 300 workshop e un’area espositiva con più di 500 aziende, di cui oltre 200 startup, centri di ricerca laboratori e le più innovative regioni italiane.

Aruba, Avaya, Cloud Italia Telecomunicazioni, Dell, Edisoftware, Fujitsu, Huawei, Microsoft, Salesforce.com, SAP, SAS, TeamSystem, Telecom Italia, Vodafone, Wacom, Zucchetti; dall’altro l’ecosistema dell’innovazione dei territori, riunito all’interno degli stand delle diverse Regioni, tra cui Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto: sono i player che offriranno ai 50.000 visitatori attesi giorni di grande interesse.

Un’edizione che punta i riflettori su Expo 2015 e sulle opportunità per le imprese derivanti da questo importante appuntamento, così come si evince dal tema centrale del Convegno inaugurale “EXPO 2015 e l’Italia dell’innovazione: le imprese al centro, i territori protagonisti”.

Nel dare il benvenuto agli ospiti, Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau ha affermato: “L’appuntamento del prossimo anno con Expo rappresenta un’occasione unica per il nostro sistema produttivo. Uno studio della Camera di CCIAA di Milano stima che l’Expo avrà un impatto economico di 23,6 miliardi di euro in termini di produzione aggiuntiva su tutto il territorio italiano da qui al 2020. Di tale sviluppo non potranno che essere protagoniste le nostre imprese, prime tra tutti, sempre secondo la ricerca, quelle appartenenti ai settori dell’industria, dei servizi alle imprese, del commercio e turismo all’edilizia, fino alla ristorazione, la logistica, i servizi alle imprese e l’agricoltura. Questa edizione di Smau sarà una guida per capire come cogliere le opportunità offerte dall’esposizione Universale, valorizzando al meglio il made in Italy sui mercati internazionali. L’innovazione e le tecnologie digitali saranno l’arma migliore che le imprese devono utilizzare per vincere la sfida e competere a livello internazionale e i territori – le Regioni in primis – i loro partner, in quanto attori strategici rispetto ai temi dell’innovazione, ricerca e sviluppo, fattori, questi, vitali per lo svecchiamento e la crescita dei nostri sistemi produttivi”.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare la visione dei grandi protagonisti della scena delle startup, in prima linea, insieme a Smau nel sottolineare come le startup siano un formidabile ‘ponte’ tra il mondo delle università, della ricerca e il sistema delle imprese esistenti: per queste ultime, in particolare, le startup possono rappresentare un ‘fattore produttivo’ essenziale allo svecchiamento, rilancio e sviluppo, nonché primo accesso facilitato al mondo della ricerca. D’altro canto, per la startup è vitale l’integrazione con il sistema produttivo esistente.

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