Ecco l’Internet Trends Report 2016 di Mary Meeker

Internet Trends. Due parole che ogni manager o imprenditore che si rispetti deve imparare a conoscere. recentemente è stato pubblicato l’Internet Trends Report 2016 di Mary Meeker, un documento di riferimento, molto atteso da tutta la comunità hi-tech.

Le dinamiche evidenziate dimostrano che Internet è sempre più la colonna portante delle aziende e che le opportunità che sta offrendo sono nettamente in crescita. Nonostante le vendite di smartphone rallentino, il mobile influenzerà tutti i settori, compreso quello del retail. Noi, sull’argomento abbiamo ascoltato le parole di Giulio Montemagno, Senior Vice President International diRetailMeNot .

“La crescita degli utenti Internet è costante, e, anche se la vendita degli smartphone ha mostrato un rallentamento nella crescita, da + 28% a + 10% come sottolinea l’Internet Trends Report di Mary Meeker, il mobile, ad oggi, è diventato uno dei protagonisti delle esperienze di shopping sia sul web che nei punti vendita. Infatti, la quantità di tempo che trascorriamo incollati al cellulare è davvero impressionante, per questo motivo anche i retailer devono accorgersi di questa rivoluzione e rivedere l’organizzazione aziendale, secondo una strategia multicanale che ponga il cliente al primo posto. Nonostante le vendite di smartphone rallentino, in futuro l’m-commerce abbraccerà diversi dispositivi oltre lo smartphone, includendo qualsiasi oggetto dotato di connettività: dai sistemi di entertainment agli apparecchi domestici. I dispositivi che l’utente potrà utilizzare per fare shopping saranno sempre di più. Inoltre, nei prossimi cinque anni, sebbene i clienti continueranno a fare shopping anche in negozio, la tecnologia sarà sempre più alla base dei processi d’acquisto. Senza parlare del ruolo dei dati: sono uno scrigno di informazioni inestimabili, e non vanno letti solo nella loro sensibilità e nel pericolo che qualcuno riesca a sottrarceli, ma anche come una miniera di opportunità. Infatti, se i retailer spiegheranno in modo trasparente ai clienti quali dati utilizzeranno e a quale scopo, la clientela potrà in seguito avere una shopping experience decisamente più soddisfacente, perché multicanale, dinamica, e pensata davvero per le sue esigenze, a tutto vantaggio della fedeltà verso il brand, che ne uscirà più forte”.

 

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