ISTAT, cresce la fiducia di aziende e consumatori

lavoratore

Quando l’ISTAT parla, è inevitabile che ci si metta tutti sull’attenti ad ascoltare, soprattutto in questo particolare momento storico, in cui è indispensabile prestare attenzione anche al più piccolo spostamento d’aria. È inevitabile quindi che la notizia di oggi secondo cui la fiducia delle imprese a febbraio sale ai massimi dal giugno del 2011, con l’indice che si porta a 94,9 punti (da 91,6 di gennaio), e quella dei consumatori sale a 110,9 punti (da 104,4 di gennaio), record dal giugno del 2002. L’ISTAT ci ha regalato una buona giornata con questi dati e un piccolo sorrisino compare sui volti di tutti noi…

Si tratta di un vero e proprio cambio di rotta e dunque una bella iniezione di fiducia, oppure è solo un fuoco di paglia? Sono in molti a sperare che sia la prima opzione quella valida. Quanto alla fiducia delle imprese, infatti, si tratta del secondo step positivo dopo quello di gennaio. Quanto al dato sulla fiducia dei consumatori, i recenti sviluppi nel Balpaese come l’elezione del nuovo Capo dello Stato e alle prospettive positive in termini di occupazione, potrebbero certamente aver influenzato e non poco.

Il risultato negativo, sicuramente nelle attese, è quello sulle vendite al dettaglio che nel 2014 che ha registrato un calo dell’1,2%. Un calo dei consumi ampiamente giustificabile se consideriamo l’autentico ciclone della crisi che si è abbattuta sul nostro Paese.

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