ISTAT, la fiducia di imprese e consumatori è bassa

Entrata ISTAT

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Ripresa? Sembra sempre più un’utopia. E se chi vive di economia reale (quella più comune) questo lo poteva prevedere facilmente, l’ISTAT ha dipinto oggi un quadro non certo edificante su quello che ci attende da qui ai prossimi mesi. La fiducia delle imprese e dei consumatori è scesa ulteriormente rispetto al mese di luglio. Per quanto riguarda le attività, infatti, è passato da  90,8 a 88,2: un calo dell’indice complessivo dovuto al peggioramento della fiducia delle imprese di tutti i settori, manifatturiero, dei servizi di mercato, delle costruzioni e del commercio al dettaglio. E non è una situazione legata solo ad un macrosettore, infatti, la fiducia è peggiorata sia nella grande distribuzione (da 101,0 a 97,2) sia in quella tradizionale (da 102,7 a 99,3).

Anche i consumatori sembrano non essere molto ottimisti su quello che li aspetta al rientro dalle vacanze. L’indice del clima di fiducia dei consumatori è passato da 104,4 del mese di luglio a 101,9. Ed il clima di sfiducia si respira in tutto lo stivale, ad eccezione del Centro, dove la situazione è stazionaria.

Per quanto riguarda le retribuzioni, nel mese di luglio l’indice di quelle contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta solo dell’1,1% nei confronti di luglio 2013. Complessivamente, nei primi sette mesi del 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

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