La Vacanza per un manager? È indispensabile!

Manager in vacanza

Fermate il mondo, voglio scendere. E state tranquilli, non c’è nulla di cui vergognarsi. Quando avete scelto di intraprendere la vostra professione, che sia quella di imprenditore o di manager al servizio delle imprese, avrete certamente pronunciato la frase “non mi importa nulla delle ferie, io voglio ottenere i risultati. A riposarmi ci penserò dopo…”.

Più o meno è quello che abbiamo detto tutti, e lo pensavamo veramente. Il problema è poi fare i conti con la dura realtà delle cose, quella che riguarda la quotidianità e lo stress che ogni giorno ci attanaglia, fra progetti da portare a termine, collaboratori da gestire, responsabilità verso la famiglia, conti da far quadrare e chi più ne ha, più ne metta. La vita del manager non è certo quella che vogliono farci vedere gli abbronzatissimi seduttori, tatuatissimi che vediamo esibirsi in assurde danze sui social network.

La nostra è una vita piena fatta di impegni, di duro lavoro e tanto stress. Soddisfazioni? Sì, anche quelle, ovvio, ma nulla arriva per caso e per raggiungere risultati importanti dobbiamo applicarci al massimo e molto spesso sacrificare i nostri interessi e le nostre passioni. Altro che danze a bordo piscina!

Detto ciò, ci sono dei limiti che dobbiamo imporci, prima che sia la nostra salute a farlo. E già perché al contrario di quello che possiamo pensare, non siamo macchine e non siamo nemmeno indistruttibili. Infaticabili sì, indistruttibili no. Arriva il momento, per tutti noi, nessuno escluso, di toglierci dal collo la cravatta, sfilarci la camicia e… riposare. Dobbiamo fermarci, non si scappa. I livelli di stress e di fatica ai quali tutti noi ci sottoponiamo durante l’anno lavorativo sono elevatissimi e se non dedichiamo un po’ di tempo al riposo, rischiamo di compromettere il nostro stato di salute. E poi, valutate con attenzione un fatto: quanto potrà essere compromesso il vostro lavoro se vi prendete una settimana o dieci giorni di vacanza? Non credo molto, considerando che in questo periodo quasi nessuno si fa problemi ad abbassare la saracinesca, come si diceva una volta.

In molti sono sulle spiaggie o sulle cime delle montagne a rinfrescarsi. Non sottovalutate nemmeno questo problema: il caldo. Come si fa a lavorare bene con queste temperature? Ok, ci sono i climatizzatori a renderci più “fresca” la vita nei luoghi chiusi, ma sappiamo bene che non sono certo una mano santa per la nostra salute!

Il nostro consiglio è quindi di mollare “idealmente” gli ormeggi e lasciarvi cullare dalla marea di un’estate bollente come poche nella nostra storia. Non vi perderete nulla, statene certi e se sarete bravi ad organizzarvi, quando riprenderete a lavorare lo farete sfruttando una marcia in più. Sarà sufficiente che non lasciate nulla in sospeso: ordini, pagamenti, lavori in consegna… Tutto sarà pronto per quando ritornerete all’opera, più carichi che mai. Attenzione però: durante i giorni in cui sarete in vacanza, staccate davvero la spina.

Niente tablet, niente pc, posta elettronica impostata sul risponditore automatico. Cercate di evitare contatti con clienti, collaboratori ed in generale con le persone che frequentate per lavoro durante tutti gli altri giorni dell’anno. Destinate il vostro tempo a voi stessi in primis ed alle persone che più amate, perché anche loro hanno bisogno della vostra presenza, non solamente fisica, ma anche mentale.

E ricordate che, paradossalmente, le migliori idee sopraggiungono quando la mente è libera e rilassata. Se è vero che, come abbiamo detto, dovete cercare di non pensare a tutto ciò che riguarda la sfera lavorativa, sarete sereni e positivi, è altrettanto vero che è proprio durante le vacanze che i manager hanno veri e propri colpi di genio per migliorare la propria posizione e quella della propria azienda. Se così fosse, non affrettatevi a correre in ufficio per cercare di svillupparla. Pensatela e ripensatela e nel frattempo, godeveti il vostro meritato riposo. Ci sarà tempo per i dettagli, quando tornerete in ufficio più carichi e grintosi che mai. E la vostra idea sarà sicuramente un grande successo!

 

Tratto da Uomo&Manager di Luglio/Agosto 2017

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