L’Italia è in deflazione e Squinzi vede nero

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L’Italia è in deflazione (è la prima volta dal 1959), non c’è crescita e la disoccupazione aumenta. Squinzi, Presidente di Confindustria, ammette: ” La situazione è drammatica. Siamo tornati ai tempi peggiori. Serve un progetto e scelte dolorose”. Secondo le stime dell’ISTAT “le previsioni per il terzo trimestre 2014 indicano una sostanziale stagnazione dell’economia. La variazione congiunturale del Pil prevista per il terzo trimestre è pari a zero con un intervallo di confidenza compreso tra +0,2% e -0,2%”.

In pratica siamo fermi, non cresciamo e la disoccupazione è arrivata al 12,6% (+0,3% rispetto a giugno): ogni giorno si perdono 1.000 posti di lavoro. Nulla di nuovo per chi come noi continua a valutare i fatti partendo dall’economia reale. L’indice dei prezzi al consumo ad agosto è calato dello 0,1%, anziché aumentare come dovrebbe essere.

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica “la dinamica tendenziale dell’indice generale è da imputare principalmente all’accentuarsi della flessione su base annua dei prezzi dei Beni energetici (con quelli non regolamentati che da +0,4% di luglio passano a -1,2%) e al rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi; andamenti solo in parte controbilanciati dal ridimensionamento della flessione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-1,7%, da -2,9% di luglio).

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