Luca Boiocchi: “L’uomo moderno? Ecco come veste!”

Luca Boiocchi è un self-made in continua evoluzione. Un professionista nel mondo della moda apprezzato sia in Italia che all’estero per la sua eleganza e la grande competenza nel suo campo. Da una passione ne ha fatto una professione. Luca Boiocchi di mestiere fa il Personal Stylist, ovvero, aiuta uomini  e donne a trovare il giusto look, relativamente alla propria immagine e all’ambito nel quale sfoggiarlo. Da sempre appassionato di moda, Boiocchi ha saputo inventarsi un lavoro che non c’era.

Oggi è un professionista affermato con migliaia di followers che lo seguono con interesse sui vari canali social che gestisce. Noi siamo andati alla scoperta di un personaggio carismatico e professionale, che ci spiega in modo semplice e diretto, come deve vestire l’uomo moderno.

Come è nata la sua passione per la moda?

Fin da piccolo ero appassionato dei look che vedevo nei videoclip musicali degli anni ‘90, poi, crescendo, mi sono avvicinato ancor più alla moda sfogliando riviste fashion. In generale, sono una persona curiosa e attenta al particolare.

Quando ha pensato di diventare un personal stylist?

Un giorno, sfogliando svariate riviste internazionali come ero solito fare, in un negozio storico di Milano (Messaggerie Musicali), vidi una figura professionale nuova che in Italia ancora non esisteva: il Personal Shopper. Erano gli anni in cui in America era già ampiamente sviluppato come mestiere, ma in Italia mancava. In quel periodo lavoravo come commesso in un negozio di abbigliamento in centro a Milano e vedendo che le clienti volevano farsi consigliare per i loro look prevalentemente da me, decisi di intraprendere la carriera di Personal Stylist.

In cosa consiste il suo lavoro?

In questo momento mi ritengo un consulente di immagine a 360°, ovvero sia delle persone che delle aziende. Svolgo sempre l’attività di Personal Stylist ed inoltre, negli ultimi anni, aiuto e seguo le aziende nel loro sviluppo… una sorta di Personal Brand Consultant.

Si definirebbe un manager dello stile?

Più che manager, mi definirei un ricercatore dello stile. Ricerco lo stile più giusto in base alle attuali tendenze e lo rendo mio, customizzandolo e plasmandolo alla mia figura. Allo stesso modo agisco con i miei clienti: studio il loro modo di essere e vi adatto il look più giusto per loro.

Chi sono i suoi clienti?

Come Personal Stylist, i miei clienti sono: uomini e donne che vogliono andare a colpo sicuro con un outfit adatto alla loro occasione speciale o semplicemente sentirsi a loro agio tutti i giorni con un look giusto; sono anche quelle persone che si sono perse nel mondo della moda e che hanno bisogno di qualcuno che le indirizzi verso il loro look più adatto a loro. Come Personal Brand Consultant invece, i miei clienti sono gli imprenditori che vogliono far decollare le loro aziende o manager che vogliono riaggiornare i loro prodotti.

Cosa vogliono gli uomini moderni?

L’uomo di oggi è molto aggiornato e curioso, è vanitoso, vuole vestirsi bene nel suo ambiente lavorativo, vuole essere sempre al passo coi tempi e desiderabile. Ma c’è uomo e uomo. L’uomo “giusto” ricerca la qualità dei capi, possiede un armadio essenziale ma di qualità. In questo, uomini e donne sono davvero due mondi a sé… Per le donne la parola “essenziale” non esiste! La donna compra per sfizio, l’uomo compra per necessità.

C’è uno stile che va per la maggiore in questo momento storico?

In questo periodo c’è un prepotente ritorno del bonton, dello stile classic, del dandy… ma la differenza la fa sempre la qualità dei capi, che appare evidente agli addetti ai lavori.

Qual è il look perfetto per un businessman dentro e fuori l’ufficio?

In ufficio, il perfetto businessman indossa un abito due bottoni monopetto con revers piccolo e camicia con collo francese, talvolta ironizzato con la bretella e il risvolto della camicia. Fuori dalle mura lavorative, il look diventa comodo per il giorno con un outfit fresco e giovanile: pantalone casual, camicia slim ma morbida o polo, maglione college -dopo tennis- per le giornate più fresche. Questo uomo è elegante la sera, con papillon o cravatta e scarpa classica in cuoio. Ecco, il dettaglio scarpa è molto importante da sottolineare: non approvo la sneaker indossata sotto un completo sartoriale o su misura, mi piacerebbe vedere ritornare l’elegante abitudine di indossare delle scarpe in cuoio, stringate o doppia fibbia.

C’è un accessorio del quale lei non può proprio fare a meno?

Il mio accessorio indispensabile è il cappello. Nei primi del ‘900 era simbolo di eleganza, si usava nel tempo libero come per le cerimonie, sia da parte degli uomini che delle donne. Nato come copricapo per le intemperie, è poi diventato importante per uso estetico e dal valore sociale, in quanto storicamente differenziava i ceti. A me piace indossarlo perché è elegante e completa il look.

Social network e uomini: che rapporto c’è?

Oggigiorno tra i due c’è un rapporto morboso. Diventati ormai parte integrante delle nostre giornate, i social network sono molto utili sia ai fini sociali, lavorativi, pubblicitari e commerciali, ma se mal gestiti possono condizionare pesantemente le vite delle persone. Si potrebbero definire gli influencer della nostra vita.

Lei è un influencer della moda maschile: come si diventa Luca Boiocchi?

Con tanta serietà e costanza, solo in questo modo si può stare tanti anni nel mondo della moda. Oltre la mia indole curiosa, ho studiato tanto, mi sono informato e ho sempre ascoltato persone più competenti di me nel settore. Bisogna possedere l’umiltà di perseverare a far bene il proprio lavoro, non improvvisarsi specialisti senza cognizione di causa, si deve lottare per costruirsi negli anni una carriera, con serietà e dedizione, perché la professionalità non la si acquisisce con i “follower”.

 

Tratto da Uomo&Manager di Novembre 2016

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