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Luigi De Simone: “DS CAMICIE, tutto nasce da un’esigenza”

DS Camicie

Passione ed esigenze personali. Nasce così a Napoli, patria della sartoria italiana, DS CAMICIE. Un brand che in poco tempo ha saputo farsi largo nel campo della sartoria maschile grazie alla qualità dei suoi prodotti e all’attenzione per lo stile ed i trend in continua evoluzione.

Alla base del successo di questa bella realtà partenopea, che si sta espandendo sul territorio italiano attraverso una rete di franchising, c’è Luigi De Simone, autentico creatore del marchio, che cura personalmente ogni dettaglio di ciò che esce dalla sartoria di Via Mazzini 66 a Sant’Anastasia. Noi lo abbiamo incontrato e ci siamo fatti spiegare come è riuscito a diventare un punto di riferimento in un settore, che inevitabilmente sta a cuore a tutti noi che amiamo l’eleganza ed il buongusto.

Come nasce l’idea di creare DS Camicie?

Quest’idea è nata da una mia esigenza personale. La ricerca di camicie sempre diverse con tessuti lavorati, con una vestibilità perfetta e con la possibilità di personalizzarla a mio piacimento mi risultava difficile da trovare e quindi ho deciso di crearmele da solo.

Quali sono le caratteristiche del vostro brand?

Le nostre camicie nascono come figli le amiamo da quando le vediamo in semplici scampoli di tessuto e in ogni fase della sua realizzazione fino a vederle complete e andar via per il mondo. Questo è ciò che ci differenzia da altri competitor, l’amore incondizionato per questo capo.

Come viene concepita la vostra camicia?

La camicia oggi non rappresenta più un capo d’abbigliamento ma rappresenta un vero e prorpio stile di vita.

Cosa rappresenta la camicia per l’uomo moderno?

L’uomo negli anni è diventato sempre più esigente nella manifattura e nei tessuti e la camicia si è dovuta evolvere sempre di piu con cuciture sempre più precise, tessuti non più solo popelin basici ma anche con lavorazioni sempre più elaborate.
Questa è una sfida che ci rende sempre più gioiosi ogni volta che la combattiamo.

Quali sono le caratteristiche che deve rispettare?

La scelta dei colli oggi è molto personale, anche se ci sono alcune caste che prediligono determinati stili rispetto ad altri. Ad esempio gli avvocati preferiscono il collo alla francese, molto largo con un nodo della cravatta medio e iniziali stampatello, mentre i medici preferiscono un mezzo italiano con chiusura più comoda e iniziali corsivo. I giovani scelgono un collo basso che sia italiano con le punte o tondo ma più sportivo per la scelta sempre più frequente del papillon. Un collo che nella camicia sportiva è molto amato è il botton down, molto versatile e che rispetto agli altri resta molto più fermo per una società in continuo movimento veloce.

Ci sono dei colori che “vanno per la maggiore” o si sceglie in modo omogeneo?

La scelta del colore varia molto in base all’utilizzo del capo stesso e all’abbinamento da fare.
La bianca è sempre quella più diffusa per i professionisti perché sinonimo di eleganza ma molto diffusa anche tra i giovani per la sua versatilità d’abbinamento. Ma vanno molto anche i tessuti di tendenza come il cobalto ed il bordeaux  per quest’anno.

Oggi c’è sempre più una ricerca della sartoriali e del “su misura” rispetto al passato: cosa è cambiato?

In questi anni la camicia su misura si è diffusa sempre di piu grazia anche a due fattori principali: l’avvento dei cinesi e del sempre più ricercato prezzo al ribasso, ha obbligato tutti i produttori a rivolgersi all’estero per produrre facendo venire meno il fattore principale, ovvero la qualità la qualità; in secondo luogo la globalizzazione ha fatto in modo che in un paese non ci siano più misure standard, questo ha spinto sempre di più la ricerca di capi sartoriali, e quale miglior posto di Napoli, madre della sartoria da sempre.

Voi state puntando con decisione anche sul franchising: cosa proponete?

Oggi puntiamo alla diffusione a livello nazionale del nostro brand, già presente a Napoli con due punti vendita, uno a Potenza ed uno di prossima apertura a Roma. Nel nostro franchising proponiamo con soli 18.000 euro un allestimento completo di un negozio di circa 40 mq con la prima fornitura di merce (visto che non ci occupiamo solo di camicie ma anche abiti, giacche, pantaloni, scarpe e accessori sia sartoriali che su misura) e ad un minicorso per la presa delle misure e la conoscenza dei nostri, circa 3000, tessuti. Inoltre, a differenza di altri franchising non chiediamo royalty mensili perché il nostro guadagno è proporzionato a quello dei nostri affiliati e non ci interessano i numeri ma la qualità dell’affiliato, in modo da crescere insieme.

Tratto da Uomo&Manager di Marzo 2017

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