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LUISS Creative Business Center, ecco cosa fa…

Ricerca, studio, insegnamento. Parole chiave quando si mette in piedi un progetto, sia esso di business, sviluppo o di gestione.  Creatività è una parola importante ai giorni nostri, ma non per tutti è chiaro quanto lo sia.  I giovani creativi, infatti, spesso si trovano in difficoltà quando, presentando le proprie qualità non ricevono la meritata considerazione, magari perché non lo hanno fatto nel modo giusto.  Per questo e molto altro esistono strutture come il LUISS Creative Business Center.

Un punto d’incontro tra le aziende alla ricerca di talenti emergenti e di giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro. Per comprendere meglio l’attività di questa struttura, che si trova a Roma, abbiamo interpellato il responsabile del LUISS Creative Business Center, il professor Luca Pirolo, con il quale abbiamo chiarito con precisione l’attività di questa importante struttura.

LUISS Creative Business Center: quali sono le attività?

Il LUISS Creative Business Center è il centro di formazione e ricerca della LUISS Business School sui temi della creatività applicata al management. Nello specifico, LCBC vuole essere un osservatorio sui trend delle industrie creative con cui catturare le evoluzioni dei modelli di business, delle strategie competitive e delle politiche gestionali delle imprese operanti in questi comparti. La raccolta di queste informazioni è, infatti, essenziale per comprendere il processo di sviluppo aziendale e l’evoluzione delle conoscenze e delle competenze richieste per lavorare efficacemente in questi contesti. Operando in tal modo, e con il supporto di un comitato scientifico composto da autorevoli rappresentanti del mondo delle creative industries, LCBC può continuamente aggiornare i propri programmi formativi per offrire ai suoi studenti modelli di professionalità in linea con le esigenze del mercato del lavoro.

Cosa vi ha spinto a creare una simile realtà?

Nell’immaginario collettivo internazionale creatività e Italia sono due parole facilmente abbinabili. Il nostro Paese si è sempre contraddistinto a livello globale per una forte creatività applicata a vari campi, con risvolti sull’economia molto significativi. I dati più recenti mostrano come l’industria della cultura e della creatività in Italia abbia generato nel 2014 un valore di poco inferiore ai 47 miliardi di Euro (corrispondenti al 2,9% del PIL), occupando – tra lavoratori diretti e indiretti – quasi un milione di persone (pari a circa il 4,5 della forza lavoro complessiva). Si tratta di valori meritevoli di ogni attenzione, soprattutto se comparati con gli stessi di altre nazioni, e che permettono di affermare il ruolo di primo piano giocato dal nostro Paese. Il sistema Italia ha quindi molto da dire e da offrire nell’ambito delle creative industries, ma la vera sfida risiede nella capacità di saper anticipare i cambiamenti che si stanno registrando in questo contesto, con particolare riferimento ai modelli di business, ai processi di digitalizzazione e ai meccanismi di remunerazione della creatività. Per tali ragioni la Business School della LUISS ha ritenuto opportuno dar vita ad un centro che vuole essere un punto di incontro tra domanda ed offerta, tra mondo delle imprese e giovani che si affacciano sul mercato del lavoro per fornire a questi ultimi le chiavi di lettura dei contesti competitivi in costante mutamento e gli strumenti che il mondo aziendale richiede per operare con efficacia.

Chi vi prende parte?

Le attività formative e di ricerca di LCBC si avvalgono della presenza di una faculty e un gruppo di studio composto da professionisti del settore, in grado di cogliere i trend delle industrie creative e i cambiamenti nei mercati di riferimento, che intervengono nella fase didattica e quella progettuale attraverso lezioni, testimonianze e seminari.

Ricerca, formazione, produzione: sono le vostre parole chiave. Per quale motivo?

La ricerca costituisce la fonte per l’analisi e la comprensione dei trend evolutivi del contesto di riferimento. Essa inoltre è il punto di contatto tra il mondo accademico e quello aziendale in quanto consente un processo di cross-fertilization per il quale l’università può, da un lato, cogliere dalle imprese le sfide emergenti e le risorse necessarie per il mantenimento di posizioni di vantaggio competitivo e dall’altro fornire ad esse indicazioni sulle evoluzioni in termini di fattori critici di successo e comportamenti dei consumatori che possono essere catturati solo con un’analisi ad ampio raggio. Tutto ciò si traduce nella capacità di saper sviluppare skills specifiche per l’analisi competitiva e di contesto e competenze tecniche e manageriali per operare efficacemente in azienda. È, infatti, sulla base di queste informazioni che vengono costruiti i programmi formativi del LCBC, garantendo un costante aggiornamento dei contenuti didattici e il raggiungimento di profili in uscita realmente in grado di fornire contributi significativi alle imprese. Da ultimo, convinti dell’efficacia dell’apprendimento esperienziale, tutti i programmi formativi del LCBC si fondano sul principio della sperimentazione: le attività produttive del centro sono, infatti, il laboratorio con cui gli allievi dei master mettono da subito in pratica le conoscenze acquisite in aula attraverso progetti applicativi finalizzati alla piena conoscenza del prodotto creativo e alle tecniche per il suo sviluppo e la sua gestione in logica aziendale e imprenditoriale.

Creatività e arte: nell’epoca del web e dei social, quanto valgono le professioni legate a questi ambienti?

Da qualche anno a questa parte il digitale è visto come il volano esplicativo di tutti i processi di business trasformation in ogni contesto economico. La digitalizzazione di contenuti e tecniche gestionali ha, infatti, cambiato in modo radicale il modo di fare business in molti settori. Tutto ciò, se non adeguatamente cavalcato o addirittura anticipato, può essere una fonte di rischio per le imprese. Ma per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro il digitale va visto come un’opportunità: è il mezzo per fare nuovi prodotti (e costruire su di essi nuovi business) a costi molto più contenuti, è il canale per comunicare e farsi conoscere con budget promozionali irrisori se comparati a quelli della comunicazione più convenzionale; è lo strumento per identificare e sfruttare nuove attività di intermediazione nelle tradizionali filiere produttive. In sintesi, è un mondo solo in parte esplorato in cui, come insegnano le esperienze di numerose startup a livello mondiale, il vantaggio della prima mossa è fondamentale per catturare il nuovo valore creato dal digitale. Per raggiungere questo obiettivo è però necessario possedere adeguati strumenti di analisi, per la comprensione dei contesti competitivi, e di gestione per la pianificazione, il finanziamento e l’avvio di attività nuove imprenditoriali.

Quali sono i progetti che portate avanti?

I progetti del LCBC sono di due tipi:

1. Progetti di ricerca, affidati a professionisti del settore e ricercatori accademici, con il fine di approfondire le conoscenze sul contesto delle industrie creative e fornire alle imprese nuove conoscenze e tecniche gestionali

2. Progetti applicativi per gli studenti con cui gli allievi dei master possono sperimentare le conoscenze apprese in aula

Attualmente, i ricercatori LCBC sono impegnati in progetti di ricerca su: la strutturazione dei team di lavoro nelle industrie discografiche per la massimizzazione delle performance economiche e artistiche; sulla simulazione – attraverso modelli econometrici – per comprendere le leve più efficaci nella creazione di valore nella distribuzione cinematografica; sull’impatto del digitale sui modelli di business e sui meccanismi di remunerazione delle imprese creative.

Come è organizzata la Vostra struttura?

La struttura prevede un comitato scientifico, composto da autorevoli rappresentanti del mondo del management e della creatività,  con compiti di indirizzo delle attività di ricerca e formazione del centro. L’eterogenea composizione dei membri del comitato scientifico è anche funzionale alla promozione di analisi trasversali che interessano tutti i settori della creatività. Inoltre, ogni percorso formativo del LCBC prevede un corporate advisory board, formato da rappresentanti di imprese e istituzioni, finalizzato a validare i contenuti didattici del master per renderli coerenti con le esigenze aziendali e le professionalità effettivamente richieste sul mercato del lavoro. Da ultimo, ogni master si caratterizza per una faculty composta non solo da esponenti del mondo accademico, ma anche da professional in grado di apportare conoscenza applicata e case studies diretti ai partecipanti.

Come si svolgono i vostri corsi?

I corsi si svolgono in modalità full time, alternando momenti di aula più tradizionale ad attività laboratoriali. Costituiscono una parte significativa del processo di apprendimento in quanto progettati sia per sviluppare specifiche abilità (soft skills, digital skills, project management, imprenditorialità, ethics and social responsability), sia per avviare un apprendimento esperienziale con cui gli studenti mettono alla prova le conoscenze acquisite gestendo direttamente e in prima persona progetti sul campo.

Qual è l’offerta formativa?

L’offerta formativa del LCBC è articolata:

• In master universitari e corsi di specializzazione per giovani laureati che vogliono intraprendere una carriera nei settori creativi (arte, musica, cinema, moda, televisione, food&wine, comunicazione, eventi),

• Programmi executive, rivolti ad un mercato post experience di manager e professionisti che vogliono acquisire conoscenze specifiche di alcuni settori creativi o sviluppare specifiche abilità nella creatività applicata al business,

• Summer & winter school indirizzate ad un pubblico internazionale.

Quali sono i mezzi messi a disposizione di chi si iscrive?

Una delle caratteristiche distintive del centro è quella di perseguire obiettivi di apprendimento sul campo. Per questo motivo agli allievi vengono messi a disposizione mezzi all’avanguardia per ciascun campo di riferimento, consentendo loro di dedicarsi a progetti concreti e innovativi (organizzazione e allestimento di mostre d’arte, realizzazione di progetti discografici, sviluppo di format televisivi e cortometraggi, realizzazione di business plan per il lancio di nuove attività imprenditoriali o lo sviluppo di realtà già esistenti). In concreto, LCBC dispone di studi radiofonici e televisivi, di una sala per la registrazione e la produzione musicale, di strumenti e software per la ripresa e il montaggio di video e audio, di database per l’analisi competitiva e di contesto, di laboratori per la progettazione e l’allestimento museale.

Alla fine di un Vostro corso, cosa si ottiene?

I programmi formativi full time del LUISS Creative Business Center sono configurati come master universitari che, al termine del percorso, garantiscono un titolo di studio con valore legale. Ognuno di questi programmi inoltre prevede un periodo di formazione direttamente in azienda per consentire da subito l’ingresso degli allievi sul mercato del lavoro. Con questa stessa finalità, LCBC gestisce e mette a disposizione degli studenti un fitto network di relazioni con imprese e istituzioni del mondo creativo e culturale. Infine, l’approccio fortemente pragmatico che caratterizza le attività del centro trova il suo culmine del lavoro svolto dagli studenti nei vari laboratori in cui la didattica è articolata. I risultati così ottenuti non solo mostrano il frutto concreto delle loro azioni, ma costituiscono un prodotto finito a disposizione del mercato.

A chi consiglierebbe il Vostro corso?

I master universitari sono stati progettati con una precisa mission: fare del talento una professione. I nostri studenti sono quindi persone con una forte passione verso il mondo della creatività e i programmi LCBC vogliono abbinare a questa passione conoscenze specifiche per competere sul mercato del lavoro.

 

 

Tratto da Uomo&Manager di Aprile 2016

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