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L’uomo moderno? Ha tutto il diritto di essere fiero di sé!

Uomo Moderno

Uomini dei nostri tempi. Decisamente diversi rispetto a quelli di qualche anno fa. Per carità, non voglio dire che siano migliori quelli di oggi rispetto al passato o viceversa, sono solo diversi. Due modi differenti di intendere non solo il ruolo nel mondo, ma anche di mostrarsi allo stesso.

Qualcuno afferma quasi con disprezzo che il Millennial di sesso maschile, perché di questa categoria stiamo parlando, sia eccessivamente vanesio, pieno di sé e che quasi vuol contendere alla donna, quel ruolo di protagonista nell’espressione della propria personalità. Una castroneria.

Almeno questo è il mio pensiero. Come tutti gli esseri viventi su questa Terra, l’uomo si è evoluto, osservando ed adattandosi ai cambiamenti attorno a sé. Immaginate di passeggiare in mezzo alla strada o di ricevere nel vostro ufficio, un uomo “conciato” in stile anni ‘70. Cosa pensereste di lui? Partiamo dal look dell’acconciatura e della barba. Fino a qualche tempo fa, un uomo che perdeva i capelli, non aveva scelta se non quella di sistemare al meglio che fosse possibile, quei pochi che gli rimanevano: assistevamo alla presentazione di parrucchini inguardabili, riporti improbabili o chieriche più o meno evidenti. Al contrario chi aveva il beneficio di mantenere, malgrado lo scorrere degli anni, una capigliatura folta, osava presentarsi con style a dir poco discutibili e molto spesso sciatti.

Oggi invece, l’uomo moderno che deve sopportare il fenomeno della calvizie, non ha problemi a mostrarsi in pubblico rasato a zero, magari con una barba rifinita e ben delineata. Volete mettere? La figura è certamente diversa… Ed anche chi ha ancora una criniera folta sceglie l’ordine, la simmetria e la raffinatezza di un taglio mascolino.

Ma passiamo allo stile nel vestirsi. Sempre più spesso vediamo in giro ragazzi giovanissimi in giacca e cravatta, con abiti sartoriali che disegnano alla perfezione la propria figura. E uomini più in là negli anni che finalmente mettono via improbabili pantaloni con pence e vita altissima, prediligendo braghe dritte e più eleganti, magari ritrovando il gusto di indossare uno straccale (o bretella che dir si voglia), al posto di autentici cinturoni da cow boy. Si è, insomma, ritrovato il piacere di ridisegnare la propria immagine con maggiore cura, proprio come sono ad uso fare le signore. Si è finalmente compreso che non basta una giacca preconfezionata ed una cravatta a renderci piacevoli alla vista, ma anche il corpo maschile ha bisogno di cure e devozione. E non ci deve essere vergogna alcuna nell’ammettere di frequentare con regolarità centri benessere in cui ci si sottopone a trattamenti distensivi e rilassanti per la propria pelle, al fine di farla apparire più fresca e riposata. Che male c’è? Non è così difficile capire chi si sottopone a questo genere di cure, perché appare immediatamente più tonico, più piacevole e disinvolto.

L’uomo ha bisogno di sentirsi sicuro e bene con sé stesso, al pari delle donne. Prendersi cura del proprio fisico, indossare degli abiti curati nei dettagli e scegliere accessori affascinanti che completino il quadro, non deve essere visto come un desiderio spasmodico di apparire, ma come un legittimo desiderio di prendersi cura del patrimonio che ciascuno di noi ha a disposizione dalla nascita. Siamo nati per vivere la nostra vita al meglio e lo stereotipo dell’uomo che “deve essere maschio”, va certamente messo da parte, nel nome dell’eleganza e del desiderio di rendersi piacevoli in ogni occasione.

Tratto da Uomo&Manager di Maggio 2017

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