Macintosh, trent’anni e non sentirli

Giacca, camicia e farfallino. Un sorriso beffardo, come solo lui sapeva esprimere. Steve Jobs, sapeva che stava per presentare al mondo qualcosa di unico, di rivoluzionario. Quando il 24 gennaio del 1984 la Apple presentò all’umanità il Mac, tutti erano convinti che una nuova epoca fosse alle porte. Lo spot realizzato da Ridley Scott e trasmesso durante il Superbowl del 22 gennaio 1984, contribuì senza dubbio a creare un alone di splendore attorno al nuovo prodotto della Mela di Cupertino. Ma fu Steve Jobs, con la sua magistrale presentazione che fece venire l’acquolina in bocca a tutti. Il Macintosh era una sua creatura e quando svelò alla platea le potenzialità incredibili di quello che a molti inizialmente sembrava solo una scatolina bianca, gli applausi furono scroscianti. Quella scrivania così ordinata, quelle immagini così chiare e quella scritta “Hello”, sono stati il preambolo di un successo che ormai si ripete ogni volta che Apple svela un nuovo prodotto. 30 anni sono trascorsi da allora, ma sembra ieri. Molte cose sono cambiate, Jobs non c’è più. Ma la Mela continua a volare. I Mac in tutto il mondo oggi sono un’infinità. Buon compleanno, caro Macintosh…

David Di Castro
@daviddicastro11

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