Maker Faire Roma 2014: geni di oggi e manager di domani

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Un successo strepitoso, al di là di ogni più rosea aspettativa. All’Auditorium di Roma, è andato in scena il Maker Faire Roma 2014, la fiera internazionale dell’innovazione dedicata ad espositori ed aziende che vogliono rendere pubbliche le proprie idee geniali.

90mila presenze totali, 360 laboratori, 600 makers, 120 workshop di un’ora e mezza andati esauriti già nei primi giorni di iscrizione gratuita. Questa è solo una parte dei numeri che descrivono la portata del Maker Faire Roma 2014, evento di proporzioni immense che non ha tradito le attese. Curata da Riccardo Luna e Massimo Banzi e promossa dalla Camera di Commercio di Roma, organizzata dalla sua azienda speciale Asset-Camera, la fiera ha catalizzato l’attenzione dei romani in questo week end pieno di eventi nella Capitale.
Dalle stazioni climatiche ai sistemi di gestione degli apparati elettronici di casa, dai robot alle soluzioni open source per le aziende, fino ad arrivare alla stampa 3D.
La giornata conclusiva della manifestazione, ha visto anche la presenza delle istituzioni, tra cui il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “Non mi aspettavo tutta questa gente, vedo un fermento meraviglioso di persone che non si arrendono alla crisi e che si creano il lavoro con la forza delle idee e grazie alle loro capacita’.” Cosí il Ministro Giuliano Poletti questa mattina in visita alla Maker Faire Rome all’Auditorium Parco della Musica, organizzata da Asset-Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma. “Questo della Maker Faire e degli artigiani digitali” continua Poletti, “e’ una realtá che come Ministro del Lavoro mi impegno ad aiutare, perché in Italia tutti devono avere, ogni mattina, una  valida ragione per alzarsi e andare a lavorare. Gli artigiani digitali lanciano un messaggio molto importante: il lavoro non solo si deve cercare, ma si puó costruire. Faccio dunque un plauso agli organizzatori della manifestazione, perché eventi di questo tipo stimolano la creatività e la voglia di fare che specie in questo periodo, nel nostro Paese, servono a pensare in positivo al futuro.
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