Manager in vacanza: davvero?

vacanza

Siamo ancora nel bel mezzo del mese di Agosto, quello che molti di noi fino a poco tempo fa riservavano alle proprie vacanze. Parlo al passato perché ormai questa parola sembra diventare sempre più un’utopia per molti. Non mi piace la negatività, sono abituato a pensare in modo positivo, ma i dati giunti ieri sono stati una sorta di mannaia, per chi come noi è tanto dedito al proprio business. Pressione fiscale verso il 44% (+12,6% rispetto al 1980), record di richieste di rateizzazioni delle cartelle esattoriali ad Equitalia: ora, ditemi voi come si fa a stare sdraiati sotto un ombrellone a prendere il sole o a rilassarsi facendo una passeggiata nei boschi. Manager in vacanza: davvero? Noi non siamo impiegati, non abbiamo mai voluto rassegnarci alla sicurezza di uno stipendio fisso, ma da sempre investiamo e rischiamo per cercare di regalare a noi stessi e alle persone che amiamo un qualcosa in più, una vita migliore. Investiamo sulle nostre capacità, sulle intuizioni, sul lavoro. E mai come in questo momento storico,  è un rischio. La situazione non è florida e anche per chi non ha ancora risentito della congiuntura negativa, presto potrebbe patirne gli effetti.

E allora è normale riconoscere manager come noi sulle spiagge, mentre leggono il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Repubblica sul proprio tablet, o sorvegliano magari sorseggiando un cocktail, l’andamento della Borsa Italiana, attraverso le app dello smartphone. Le nostre menti sono sempre all’opera, anche se non sembra. Abbiamo sì, bisogno di sentirci sempre “operativi“, ma ora come non mai, tale bisogno diviene una necessità. Dobbiamo sapere ciò che ci aspetta al nostro rientro. Vogliamo essere preparati, aggiornati e soprattutto avere idee chiare e nuove per affrontare le difficoltà che ci attanagliano, chi più chi meno. Elaboriamo progetti senza parlarne con nessuno, rafforziamo le nostre ambizioni, le nostre sicurezze, perché questa è la vita che abbiamo scelto, senza alcun rimpianto.

Siamo così e ci piace esserlo. Sempre un passo avanti rispetto a tutti gli altri. Ci prendono in giro perché non riusciamo a rilassarci? Chissenefrega. Per noi, questo è un vanto. Lasciamo alla gente comune la crema solare e la sdraio. Non vedevamo l’ora di staccare la spina, ma dopo poche ore, non vedevamo quella di sederci nuovamente alla scrivania del nostro ufficio. Ne sentiamo la mancanza. Noi siamo manager e siamo uno dei motori di questa baracca che è sempre più traballante. E i motori, quelli affidabili, non deludono mai. Come noi non deludiamo mai noi stessi e chi conta sul nostro operato.

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