Manager in viaggio: dove preferiscono andare?

Chi dice che i manager fanno un lavoro sedentario? Il manager moderno si sposta continuamente, viaggia in tutto il mondo cercando di ottimizzare il proprio tempo in funzione della propria attività. E aumentano le destinazioni internazionali per i business traveller italiani nel 2015.

Prosegue, infatti, il trend positivo nel 2015 che, nel primo semestre, ha registrato un ulteriore aumento del 25% stando alle elaborazioni fatte da HRS, il global solutions provider leader in Europa per i viaggi d’affari. Un dato incoraggiante per il settore che riflette i segnali di una, seppur timida, ripresa economica a livello globale.

Ma quali sono le destinazioni preferite dai manager italiani? Tra i più scelti, gli Stati Europei che coprono più del 76% delle destinazioni internazionali del travel business. Tra questi meta preferita dei manager in viaggio sembra essere la Germania che ospita il 21,9% dei viaggi d’affari, seguita dalla Francia (12%) Spagna (8,8%) e Svizzera (7,1%). Si ferma invece al 6% il Regno Unito seguito dalla Federazione Russa (2,4%). Sono invece gli Stati Uniti il paese extra-europeo che accoglie maggiormente i business traveller italiani (8%).

Eppure, la meta più appezzata è la Spagna, per via del design delle strutture, e gentilezza del personale (oltre il 30% dei manager intervistati associa queste caratteristiche agli alberghi iberici). A colpire della Germania sono soprattutto i servizi di ristorazione, definiti di eccellenza dal 42% dei manager intervistati, mentre a Londra è scelta per la rapidità diffusa delle procedure di check-in e check-out, associata alla capitale inglese da oltre il 37% dei viaggiatori d’affari. A far apprezzare le trasferte in terra francese è invece soprattutto la disponibilità di servizi premium (come la ristorazione anche fuori dagli orari di picco), secondo il 27% degli intervistati, mentre non stupisce il primo posto delle strutture statunitensi per disponibilità di spazi di coworking e servizi tecnologici come sottolinea il 51% del campione.

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