Pitti Uomo, il buongusto e la moda parlano la stessa lingua

uomo moda

Il Pitti Uomo è terminato da poco più di una settimana. Cosa è rimasto? Vi presentiamo alcune delle collezioni SS 2018 più interessanti proposte durante la classica kermesse fiorentina.

Gabriele Pasini

È sempre un uomo molto elegante e sofisticato quello che presenta lo stilista Gabriele Pasini. Quest’anno i protagonisti sono “Los caballeros de La Habana”, con l’intera storia della loro vita ben visibile sui volti impassibili ma cordiali, ricchi di intrinseca dignità, impeccabili nei loro completi privi di tempo e coloratissimi, seduti a conversare in totale relax, osservando senza scomporsi troppo qualche giovane gentleman britannico, non meno elegante, che vaga per le strade della capitale cubana, come quelli che negli anni Trenta consideravano l’isola caraibica una meta esotica assolutamente da non perdere. Come se il designer si calasse nei panni di un “dresser”, con l’intenzione di aiutare il potenziale cliente nell’orientarsi tra le coordinate di uno stile a elevato tasso di identità e di qualità. Le giacche – autentico baricentro della collezione – sono ben proporzionate al busto, hanno le spalle che cadono morbide, mai troppo ravvicinate alla  gura, e i rever ben visibili, importanti, anche se mai esasperati. Lo stesso principio vale per i rever dei gilet, non di rado a doppio petto. I pantaloni scendono ben diritti, anche se si muovono un poco al punto-vita grazie alle pince in doppio. L’impressione d’insieme riconduce al secondo valore assoluto della collezione: l’armonia, rispetto alla quale il colore non è mai un eccesso o un elemento di disturbo, semmai è un rafforzativo, un plus imprescindibile.

Cividini

È una metamorfosi estetica quella proposta da questa collezione, che si concretizza si concretizza con step successivi: prima la tessitura dei capi nei materiali più pregiati quali cashmere extra light, cotoni finissimi, lini peso piuma ed in colori che fanno da supporto al successivo step, quello della coloritura tramite tintura ad immersione, raclatura e nebulizzazione del colore mediante aerografo.

Lardini

“Mai uniformarsi”. È questo il mantra della collezione Lardini L’uomo vive in città, ma ama l’avventura e vestirsi con capi pratici, freschi e maschili. Fa un po’ il gentiluomo e un po’ l’avventuriero e regala echi coloniali alla nuova eleganza del marchio. Capi come la  ll jacket, la sahariana, la short jacket, il blazer. Tutti con un quid in più, a cominciare dall’etichetta cucita all’interno, che è una vera dichiarazione d’intenti e recita: “J’aime le militaire. Uniforme ne signi e pas uniformité”.

L.B.M. 1911

Un’ode al bianco. La collezione di ricerca per eccellenza dedica un tributo al colore–non colore passepartout per la stagione estiva. In abbinamento al blu e al rosso per creare contrasti o insieme a toni naturali per un look più tono su tono, il bianco è presente anche in purezza, impreziosito dal movimento dei filati in texture preziose ed esclusive. Verdi d’ispirazione military, blu e azzurri, toni naturali ed accenti rosso rubino e corallo completano la palette estiva, interpretati in modo eclettico.

Roy Roger’s

Per la prossima estate l’azienda propone nuove proposte per le linee. Nella Deluxe in una logica di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente, la innovativa Tintura a gel applicata a un pantalone, t-shirt e felpa. Nella RR’S, lo sprone disegnato e dipinto a mano che riproduce un motivo Saint Tropez, anni 60. Tutti gli accessori che completano il capo, come bottoni, salpe, cuciture riprendono i colori tipici di quella sofisticata meta balneare. Nella Superior i Tessuti africani con stampe wax – print diventano i dettagli della linea Superior, la parte vintage, heritage di Roy Roger’s.

American Vintage

Cifra stilistica della collezione presentata è il relaxed-chic, all’insegna di un’estate elegante e allo stesso tempo confortevole, in pieno spirito American Vintage. Protagonisti indiscussi sono i tessuti. In particolare il cotone, quello Supima, tanto delicato e suadente da sembrare cashmere. Proveniente dalle migliori coltivazioni degli Stati Uniti e australiane offre perfetta vestibilità e dona alla silhouette quel gusto casual- chic che da sempre distingue la maison. Fedele al suo DNA, ma ogni stagione intrigante ed originale, American Vintage declina di volta in volta la sua filosofia: l’eleganza della semplicità.

Luigi Bianchi Mantova

Lana lino e seta sono i capisaldi attorno ai quali si costruisce la collezione sartoriale, che in questa stagione rivela un tripudio di fantasie e disegni: check, overcheck, Principe di Galles, damier, gessato diventano tema predominante, in un sapiente gioco di contrasti e abbinamenti più fusi, tono su tono. I tessuti, selezionati come sempre in partnership con le più prestigiose aziende del settore, sono permeati da leggeri effetti di movimento, dati dall’intreccio di filati diversi tra loro sia nei falsi uniti sia nei mix dei colori. I blu notte e blue black lasciano spazio a tinte più aperte, il verde rilassa e sdrammatizza non solo nelle giacche ma anche negli abiti, spesso mischiato con gli azzurri, il rosso fa capolino dando una sferzata di energia positiva nelle sue varianti bordeaux e vinaccia.

Tratto da Uomo&Manager di Giugno 2017

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