Pitti Uomo, la moda maschile in cattedra

È iniziata a Firenze l’ottantottesima edizione di Pitti Uomo, evento ormai divenuto estremamente cool per tutto il mondo della moda ma non solo. Pitti è il punto di riferimento per l’outfit maschile italiano e anche quest’anno si preannuncia come una fiera apportatrice di novità e nuove tendenze.

Gli stilisti si sono dati un gran da fare, non c’è che dire, proponendo per la prossima primavera/estate, capi che mixano in modo esemplare l’eleganza intesa come stilema e tracce evidenti di modernità contemporanea, senza mai perdere di vista l’obiettivo di far sentire l’uomo a proprio agio con sé stesso, attraverso un confort che rispetto al passato non ha eguali.

Colori a contrasto, tessuti originali o lavorati a seconda delle situazioni e degli stili. Il completo tre pezzi continua a dire la sua anche in un’epoca in cui parrebbe eccessivo, ma gli abiti più eleganti lo prevedono e gli stilisti lo interpretano ciascuno a modo proprio. Camicie colorate, tinta unita e fantasia, realizzate con tagli sempre più vicini alle più moderne tendenze europee, fino a poco tempo fa nemmeno ipotizzabili alle nostre latitudini.

Ogni capo deve essere confortevole e tecnologicamente all’avanguardia. Grande spazio dunque a denim e cotoni leggeri, tessuti d’altissima qualità e tagli sartoriali che hanno l’ambizione di catturare l’attenzione e la voglia di essere acquistati (ed indossati) al primo sguardo. Accessori come scarpe e borse, ma anche calzini e fazzoletti da taschino, diventano elementi assolutamente essenziali per la riuscita del look.

Inizia l’ennesima kermesse fiorentina che vuol dire la sua come sempre. Dopo tutto, il Pitti Uomo è per tutti noi che amiamo il mondo della moda e ci piace vestirci bene, un imprescindibile punto di riferimento.

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