Produttività del personale: ecco cosa fa vincere un’azienda!

Cosa rende oggi un’azienda funzionale? Certamente un’ottima organizzazione di base, la competenza dei propri manager, l’abilità di un capo nel formare un gruppo di lavoro, ma soprattutto la produttività del personale. A mettere l’accento su questo aspetto è una ricerca realizzata da Xerox HR Services, dal titolo “Working Well: A Global Survey of Workforce Wellbeing Strategies”, nel corso del 2016.

Se un’azienda vuole avere successo, deve concentrare il proprio programma di benessere sull’aumento della produttività del personale. Tale fattore, al quarto posto tra le priorità del 2014, ha infatti raggiunto la testa della classifica di quest’anno superando altri obiettivi come l’engagement del personale, ma anche l’attrazione e il mantenimento di nuovi talenti.

Il benessere va oltre la salute di una persona e include anche gli aspetti fisici, mentali/emotivi e finanziari di una persona, ciascuno dei quali può avere un impatto negativo sulla produttività del dipendente. Le aziende stanno quindi definendo le rispettive iniziative in quest’ambito, riconoscendo in particolare gli effetti negativi provocati di un ridotto benessere finanziario; per due terzi degli intervistati, infatti, questo ha causato una diminuzione della produttività, mentre la metà dei rispondenti alla ricerca parla di crescenti assenze dal lavoro dovute a preoccupazioni di natura finanziaria.

Se solo il 33% degli intervistati afferma di possedere una solida cultura del benessere aziendale, l’83% aspira a costruirla in futuro. Il 74% di coloro che hanno partecipato al sondaggio considera le iniziative di benessere aziendale come un elemento importante della value proposition offerta dall’azienda ai dipendenti, in grado di supportare le politiche di assunzione e  mantenimento dei talenti in azienda.

Il sostegno della leadership è essenziale per cambiare la cultura; nel 2016, il supporto dei leader è stato citato dal 52% degli intervistati, contro il 43% del 2014. Per quanto riguarda invece il supporto dal basso, il 92% dei rispondenti alla ricerca ha evidenziato il contributo degli ambassador locali a sostegno di una cultura di benessere.

La ricerca, inoltre, ha rivelato che quasi tutti i partecipanti offrono programmi per la sicurezza finanziaria e la preparazione al pensionamento (92%) e programmi per la formazione e le competenze in ambito finanziario (91%).

Programmi di questo tipo sono in netta crescita, con il 24% delle imprese che li propongono da circa un anno e un altro 39% che ne ha implementati negli ultimi due-cinque anni.

Mentre solo il 36% degli intervistati afferma di aver misurato a livello globale i risultati specifici generati dai programmi di benessere, 3 intervistati su 4 affermano che le iniziative di benessere aziendale implementate hanno avuto un impatto medio o elevato sul miglioramento dell’engagement e del morale del personale, dell’immagine dell’azienda, del benessere complessivo dei dipendenti, della capacità di attirare talenti, oltre che delle performance e della produttività dei lavoratori.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *