Sicurezza, 350 safety manager a Milano

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Quello relativo alla sicurezza, è un argomento che non può non interessare tutti noi in un’epoca come questa.  Sono stati oltre 457.000 gli infortuni sul lavoro in Italia, di cui 660 mortali (fonte INAIL), a cui se ne aggiungono altri 3 milioni circa in ambiente domestico, gran parte dei quali dovuti all’errato uso di materiali o sostanze pericolosi.

Prevenire è sempre meglio che curare ed i fattori determinanti in questo senso la corretta identificazione delle sostanze pericolose, nell’agevolarne la riconoscibilità e nella corretta redazione e gestione delle relative schede di sicurezza. In tutte le situazioni organizzativamente normati (aziende, enti, collettività, eccetera), una gestione errata o incompleta delle schede di sicurezza può comportare sanzioni anche pesanti (che dal livello amministrativo possono arrivare fino a quello penale in caso di incidenti più o meno gravi) a carico dei responsabili diretti e indiretti.

Flashpoint, leader italiano nella consulenza e formazione sulle merci pericolose ha riunito a Milano, nell’Auditorium della Fondazione Cariplo, il gotha degli esperti italiani sul tema, che si sono confrontati alla presenza di oltre 350 safety manager, accorsi per conoscere lo stato dell’arte sulla materia.

L’evento, arrivato alla sua IV edizione e divenuto un appuntamento fisso per gli esperti del settore, è stato introdotto e moderato da Gabriele Scibilia, amministratore di Flashpoint, ed ha toccato temi di interesse generale come la redazione e i sistemi di valutazione sulle conformità delle schede di sicurezza, le ispezioni e i profili penali delle violazioni in materia di etichettatura, le corrette procedure per l’archivio delle miscele pericolose, l’armonizzazione delle normative europee e nazionali, oltre ad aspetti importanti come l’impatto della gestione della Scheda di Sicurezza sul budget aziendale e il rapporto REACH-CLP e luoghi di lavoro.

“Il Simposio, giunto quest’anno alla IV edizione ha fatto registrare un affluenza ancora maggiore rispetto agli anni precedenti – sottolinera Scibilia – ma per noi organizzatori è ancor più importante registrare la grande soddisfazione che era evidente tra i partecipanti. Il confronto che si è stabilito tra le autorità e safety manager è stato infatti un aiuto estremamente proficuo per le aziende, che hanno potuto comprendere meglio le logiche della normativa e soprattutto hanno acquisito strumenti concettuali e metodologici per mettersi sulla stessa lunghezza d’onda delle autorità ispettive”.

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