Smart Working, BMW Italia lancia un progetto pilota

Smart Working - BMW Italia

Dello smart working se ne parla sempre più spesso e le grandi aziende, pian piano si stanno rendendo conto di come questo sistema di lavoro possa risultare egualmente produttivo. Tra queste c’è BMW Italia che ha avviato nel novembre dello scorso anno un progetto pilota relativo allo smart working che ha coinvolto fino ad ora 21 collaboratori e che sarà presto esteso ad altri dipendenti dell’azienda.

“Il progetto pilota – ha dichiarato Marco Bergossi, Direttore HR di BMW Italia – è stato avviato a novembre dello scorso anno, facendo della nostra azienda una delle prime realtà che, in un contesto normativo che necessita ancora di leggi chiare e decreti attuativi, ha deciso di intraprendere questo cammino. Tuttavia, essere leader, significa anche affrontare determinate tematiche e proporre idee innovative prima degli altri. Lo Smart Working va esattamente in questa direzione, per portare la nostra azienda nel futuro attraverso una maggiore flessibilità, digitalizzazione e nuovi modi di lavorare”.

I ventuno collaboratori attualmente interessati dal progetto, 13 donne e 8 uomini, età media 40 anni, beneficiano di un giorno di flessibilità settimanale concordato con il proprio responsabile.

“Già oggi – ha proseguito Bergossi – è possibile rilevare tanti aspetti positivi del progetto: maggiore discrezionalità nella scelta del luogo e degli orari di lavoro, impiego di nuove tecnologie e strumenti di comunicazione, riduzione dei tempi di commuting con impatti positivi in termini di sostenibilità, maggiore produttività, autonomia e responsabilità, aumento del tempo da dedicare a se stessi o alla propria famiglia. Stiamo costantemente monitorando la situazione chiedendo feedback sia agli interessati che ai loro responsabili. Ad oggi i dati sono decisamente positivi: la soddisfazione da entrambe le parti si aggira intono al 100%”.

“Come ha ricordato Harald Krueger, Presidente del Board of Management di BMW AG alla recente conferenza di bilancio – ha concluso Bergossi – i nostri collaboratori sono consapevoli che dobbiamo cambiare per continuare ad essere leader. E sono tutti pienamente partecipi della nostra visione e dei nostri nuovi valori: responsabilità, fiducia, apprezzamento, trasparenza e apertura. Questi valori costituiscono la base della nostra trasformazione. Riflettono lo spirito dei tempi e il modo di lavorare insieme delle giovani generazioni. Il progetto pilota sullo Smart Working, che si va ad affiancare al altre numerose iniziative di welfare aziendale, esprime proprio questo spirito”.

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