Social WiFi: uno strumento di marketing

Viaggiando per le città del mondo ci si rende conto di quanto ormai la vita di tutti noi sia resa simile da alcune grandi abitudini. Roma, Londra, Berlino, Parigi, New York… Cambia la lingua, ma i centri commerciali, i fast food, le strade illuminate restano come segni inequivocabili di una globalizzazione che pervade ogni aspetto delle nostre vite, dai prodotti che troviamo sugli scaffali dei supermercati al modo in cui portiamo il colletto della camicia.

Una delle caratteristiche più evidenti di questa unificazione dei comportamenti umani nel mondo industrializzato è l’immagine che tutti abbiamo ben presente di centinaia, migliaia di figure con il naso all’ingiù e gli occhi sbarrati sullo schermo di uno smartphone. Che siano sedute o in piedi, alla fermata dell’autobus o in un bar a sorseggiare un caffè le persone ormai raramente conversano con chi le circonda. Sfido chiunque stia leggendo questa pagina a non rivedersi nell’immagine appena descritta. Queste scene per i sociologi sono probabilmente il segno di un degrado dei rapporti umani, di uno scadimento delle relazioni che sono sempre meno reali e sempre più virtuali.

Chi si occupa di marketing invece in tutto ciò non può non vedere un’immensa gamma di possibilità di business, dato che gli schermi dei dispositivi sempre connessi sono altrettanti possibili veicoli per comunicazioni promozionali e pubblicitarie di ogni tipo. Voglio però fare un passo indietro e non parlare di Mobile Web Marketing, argomento di cui si sa e si è detto più o meno tutto, ma della fase precedente: la connessione. In quasi tutti i Paesi è ormai piuttosto scontato potersi sedere in un ristorante, in un bar o entrare in un negozio potendo usufruire gratuitamente della connessione WiFi. Ciò che agli stranieri sembra ovvio però per noi italiani è ancora qualcosa di complesso e futuribile.

In realtà molti esercenti si sono attrezzati fornendo ai clienti la password della propria connessione WiFi. Un servizio utile, senza dubbio, ma che porta con sé una serie di problemi: innanzitutto l’impossibilità di verificare eventuali attività illecite come pirateria o pedofilia; in secondo luogo la scomodità, soprattutto in momenti affollati, di dover fornire la password a tutti coloro che vengono a chiederla. Sono in pochi a sapere che oggi è possibile trasformare quello che sembra un semplice servizio garantito alla clientela in una vera e propria opportunità di marketing. Come? Con quello che viene definito Social WiFi. Sfruttando tecnologie ampiamente disponibili e a basso costo oggi ogni persona che si collega alla rete Wireless con il proprio smartphone, tablet o PC può diventare un cliente acquisito e fidelizzato, grazie alla registrazione ed al monitoraggio delle connessioni: per accedere – rigorosamente senza password – vengono infatti richiesti dati come il profilo Facebook, l’email o il numero di cellulare. Non solo: accedendo alla rete alle persone vengono richieste azioni atte a migliorare la reputazione dell’attività sul web o sui Social come recensioni e Mi Piace su Facebook. Immaginate un ristorante o un pub con centinaia di clienti a serata: quanti di essi lascerebbero volontariamente la propria email o un Like su Facebook? Quanto sforzo andrebbe fatto per acquisirne i contatti? Con uno strumento come il Social WiFi tutto questo è facile ed immediato, senza nessuno sforzo da parte dell’esercente dato che è il sistema a gestire connessioni, registrazioni e condivisioni.

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