Software AG e l’Internet of Things: quante opportunità di business!

Parlare di Internet of Things e renderlo fruibile in molti campi della nostra quotidianità. Perché fondamentalmente, chi pensa che l’utilizzo di questo prezioso strumento sia cosa destinata ai nostri figli, sta sbagliando di grosso. E ce ne siamo resi conto, prendendo parte all’incontro i grandi manager di Software AG hanno avuto a Roma con la stampa specializzata (tra cui c’eravamo anche noi) per spiegare, assieme ai partner della stessa, gli straordinari mezzi che tutti noi possiamo avere a nostra disposizione.

Ma l’idea di poter sfruttare al meglio una simile opportunità senza una piattaforma appropriata è assolutamente sbagliato. E qui entra in gioco Software AG.

Sfruttare al meglio l’IoT significa puntare con decisione a nuove opportunità di business, innovarsi per differenziarsi ed essere competitivi, ma soprattutto avere la possibilità e le capacità di porre i propri consumatori al centro delle proprie strategie e del proprio business, essere perfettamente in linea con le loro esigenze e persino anticipare i loro desideri. È proprio questo l’approccio che accomuna i più grandi progetti IoT mai realizzati al mondo, presentati in anteprima alla stampa nel corso dell’Evento Internazionale di Software AG a Roma, che ha visto la partecipazione degli attori più attivi nell’innovazione digitale nel panorama mondiale delle Industry 4.0.

Ad aprire l’evento è stato Wolfram Jost, CTO di Software AG, che ha svelato la piattaforma IoT di Software AG e i contenuti dell’accordo di co-innovazione siglato con Bosch a fine 2016. ”L’IoT è la forza che guida l’innovazione e che genera nuove opportunità e modelli di business innovativi. La nostra strategia è costruire passo dopo passo un framework IoT intelligente e innovativo insieme ai nostri clienti, collaborando costantemente a stretto contatto, mettendo a loro disposizione il nostro team di R&D, con l’obiettivo comune di raggiungere il più rapidamente possibile gli obiettivi di business, in modo affidabile, efficiente ed efficace”. Una piattaforma che sia real-time, event-driven, di livello enterprise e in grado di generare streaming analytics per qualsiasi use case digitale: questo è una realtà messa a disposizione da Software AG.

A proseguire è stato poi Karl-Heinz Streibich, CEO di Software AG. “Sviluppare una strategia IoT significa pianificare verso l’ignoto, ponendosi in antitesi talvolta rispetto a quanto fino ad oggi conosciuto per rivolgersi a un’innovazione di mentalità e di sistema rivoluzionaria. Stiamo assistendo al più grande progetto d’integrazione mai visto prima, in grado di fornire la struttura necessaria all’elaborazione intelligente dei big data. Questi, a loro volta, costituiscono il carburante per il machine learning e l’intelligenza artificiale, ovvero le basi della nuova generazione di applicazioni dell’Internet of Things”.

L’Internet of Things è davvero il nostro presente, molto più di quanto si pensi. Infatti, secondo le maggiori società di ricerca, entro il 2020 si arriverà a oltre 25 miliardi di apparati IoT, con una crescita stimata tra i 10 e i 100 miliardi. Stando alle analisi, secondo la World Telecommunication Standardization Assembly del 2016, saranno 1,7 Mb/sec. i dati trasmessi da ogni persona al giorno. Numeri davvero strabilianti, destinati a salire ed il cui picco si toccherà entro i prossimi 5 anni.

Una delle aziende che immediatamente ha saputo sfruttare le potenzialità della piattaforma di Software AG è stata la Optotelematics, il cui COO Gianfranco Giannella, che ha spiegato i motivi della scelta della sua azienda. “Abbiamo scelto Software AG perché, oltre ad offrirci le migliori soluzioni tecnologiche, ci ha fornito la possibilità di intraprendere un percorso di co-innovazione basato sulla condivisione degli obiettivi. Il segreto del successo è imparare costantemente dai dati analizzati per migliorare la release successiva del software. Abbiamo miliardi di dati granulari, disponiamo dei migliori strumenti tecnologici e di algoritmi per analizzare in pochi secondi ogni singolo dettaglio, ogni incidente e qualsiasi comportamento. Il risultato è la generazione di valore per il mercato assicurativo e i servizi connessi. Per raggiungere tali traguardi è indispensabile scegliere il giusto ecosistema e il giusto partner tecnologico”.

Insomma, l’Internet delle Cose, così come volgarmente viene definito nel nostro Paese, offre e offrirà in futuro la possibilità di rendere non solo più semplice la nostra vita, ma anche di analizzare le tendenze e soprattutto le esigenze di un mondo in costante mutamento.

 

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