Traffico per andare al lavoro? Uno stress esagerato!

FordSmartMobility

Il dato di per sé può apparire strano, ma è reale e soprattutto, visti i tempi, credibilissimo. Secondo uno studio realizzato da Ford Motor Company su un campione di 5.500 cittadini di 6 città europee, che evidenzia l’andamento dei livelli di stress rispetto ai tempi e alle modalità del tragitto casa-lavoro. Il risultato? È più stressante il tragitto-casa lavoro (26%) del lavoro stesso (23%)!

Lo studio ha coinvolto cittadini di Roma, Barcellona, Berlino, Londra, Madrid e Parigi, e evidenzia che 1 intervistato su 3 ritiene che il tragitto casa-lavoro stia diventando progressivamente sempre più stressante, mentre 1 su 4 ne considera la durata sempre meno prevedibile.

Secondo gli intervistati, a Roma lo stress del traffico è talmente alto da essere paragonabile a quello causato da un trasloco. A Londra, invece, è peggio di una visita dal dentista.

Alla conferenza Sustainable Brands 2015 di Barcellona, il Vice Presidente Ambiente e Sostenibilità di Ford Europa Andreas Ostendorf, ha presentanto la vision Ford per la smart mobility e le soluzioni in grado di rendere più efficienti e integrati i trasporti urbani. “Per molte persone la sensazione che si prova prima ancora di aver messo piede in ufficio è già quella di una profonda stanchezza”, ha spiegato Ostendorf. “La società continua a urbanizzarsi sempre di più, e le città si stanno estendendo oltre i propri confini. Abbiamo bisogno di un’infrastruttura del sistema dei trasporti che sia in grado di accompagnare questa espansione. Proteggere la libertà di spostarsi richiede un cambio di prospettiva che vada oltre il semplice incremento di strade o linee ferroviarie. È necessario creare un network di soluzioni multimodali sostenibili e interconnesse”.

Secondo una ricerca condotta da Moovitapp.com, il percorso andata e ritorno dura, in media, 111 minuti a Roma, 104 a Londra e 100 a Madrid.

Lo studio Ford ha evidenziato che proprio Roma è la città in cui i cittadini pensano che gli spostamenti cittadini stiano diventando sempre più stressanti (57%). Seguono Londra (41%) e Parigi (35%). I livelli più elevati di stress sono in generale riscontrabili nei pendolari che utilizzano 3 o più mezzi di trasporto.

I lavoratori più giovani, quelli della fascia d’età 18-34, e quelli che utilizzano più mezzi di traporto per raggiungere i posti di lavoro, sono quelli che statisticamente impiegano più tempo ed evidenziano livelli di stress più elevati. Il 63% degli intervistati ammette di arrivare in ritardo al lavoro almeno una volta al mese per via di rallentamenti, traffico intenso ed eventi imprevisti, e il 15% esce di casa almeno 30 minuti prima rispetto all’orario ideale per non rischiare di ritardare al lavoro.

Nella Capitale italiana l’8% dei lavoratori arriva ad uscire anche un’ora per non rischiare di arrivare in ritardo al lavoro ed il 43% ha ammesso di non essere riuscito a raggiungere il posto di lavoro almeno 1 volta nei 12 mesi precedenti, a causa di scioperi e interruzioni dei servizi di trasporto pubblico.

Solamente il 19% degli intervistati ritiene che gli spostamenti per recarsi al lavoro non siano stressanti, con un dato che scende al 10% tra gli under 24.

 

 

 

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