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We Food, l’homemade e Alessandro Maggiore

We Food – Eat Love Drink è il modern homemade restaurant e bakery di recente apertura a Roma che punta sull’esaltazione e la scoperta di nuovi sapori con prodotti “fatti in casa”, dal pane alle affumicature di carne e pesce fino ad arrivare ai dessert e ai piatti vegani. Da un’idea del gioavane imprenditore Alessandro Maggiore, italo-irlandese affascinato dalle sfumature dei sapori fin dall’infanzia, We Food si basa su un concetto semplice ma essenziale maturato durante esperienze tra Italia e Irlanda accanto a professionisti e chef stellati: il cibo come elemento di piacere universale in grado di accomunare tutti in un mix di sapori anglosassoni e americani, passando per la tradizione italiana e la passione per il cibo da gustare in compagnia.

Come ti sei avvicinato al mondo della cucina?

Sono entrato in questo mondo ad un’età molto precoce. Grazie a nonna Maria, di origini siciliane, già a 9 anni sapevo riconoscere gran parte degli aromi e cucinare molte ricette mediterranee. Tra i ricordi più vividi ci sono le domeniche passate al suo fianco nella preparazione del pranzo. Il tramandarsi di questa passione rappresenta sicuramente uno dei fattori principali che mi ha spinto a “curiosare” di più in questo enorme e splendido mondo.

Da cosa nasce l’idea di aprire un posto come we food in Italia?

L’idea nasce in primis dal mio bagaglio di esperienze e di conoscenze apprese nel corso della mia vita personale e professionale. Sono cresciuto a contatto con la natura e gli animali nella fattoria della mia famiglia in Irlanda. Questo mi ha permesso di iniziare a trattare fin da piccolo gran parte delle risorse provenienti dalla terra e imparare il valore del cibo e del mangiare sano con latte appena munto, formaggi caserecci e carni di prima qualità. Ovviamente ho avuto anche la fortuna di lavorare con grandi chef stellati che mi hanno illuminato su tante altre sfaccettature. Il concept di We Food nasce da questo: la riscoperta del cibo sano.

Perché la scelta di questo nome e di questo logo?

Il logo prende spunto dal mio cane, Susy. È una bull terrier dolcissima e piena di energia che mi ha dato la spinta per superare diversi ostacoli e mi ha accompagnato in molte avventure tra cui questa di We Food, di cui è la prima supporter. Inoltre, in termini di marketing, l’immagine di un cane nella ristorazione non è comune, motivo per cui può catturare ancora di più l’attenzione di chiunque. We Food la dice tutta. Letteralmente traducibile in “Noi cibo”, significa cibo adatto a tutti a tutte le età e a tutti gli stili di vita.

Quali sono le chiavi del successo di un locale come We Food?

La sinergia di vari elementi, uniti tra loro, dà vita a molteplici fattori positivi. La materia prima utilizzata, i metodi con cui lavorarla, l’attenzione del personale nel lavorare i prodotti e nel presentarli al cliente. Per distinguerci dal mercato, facciamo tutto homemade, dal pane sfornato quotidianamente alle affumicature di carne e pesce fino ad arrivare alla realizzazione dei nostri sottaceti. Per noi è molto importante la figura del cliente e attraverso un feedback form riusciamo ad analizzare qualunque esigenza e capire cosa cerca.

Dal cibo homemade ad una vasta selezione di drink e birre artigianali. Perché tanta attenzione verso l’homemade?

È il vero elemento distintivo. Oltre ad hamburger di angus australiano o irlandese e burger vegani, anche carne affumicata su legno di ciliegio e whisky e salmone affumicato su legno di melo, insalate, patatine con buccia a triplice cottura e molto altro nel nostro stile. We Food vuole regalare emozioni e queste si possono vivere solo a 360°. Per questo motivo il concept di homemade è presente in tutto, anche nei drink e nelle birre artigianali, nei nostri eventi serali e in gran parte dell’arredamento.

Nel menù anche tanti piatti vegani. Come mai avete deciso di puntare anche su questa nicchia?

Le abitudini alimentari delle persone stanno cambiano. Fortunatamente ci si dirige sempre più verso cibi più salutari, il biologico e il mangiare bene. We Food offre un’ampia scelta di piatti vegani e vegetariani sia salati che dolci, proprio per soddisfare queste esigenze.

We food ha un consumatore tipo?

Da pranzo ad aperitivo, cena e dopocena, ogni fascia oraria accomuna persone diverse a seconda dell’età e dei loro stili di vita ma è facile trovare in ogni momento persone di ogni genere, dai curiosi ai ricercatori di cibi d’eccellenza ed è proprio questa varietà quello a cui abbiamo sempre aspirato!

Oltre agli orari tipici di un ristorante We Food ha anche uno shop in stile londinese aperto più a lungo. Di cosa si tratta?

Il nostro shop ci dà la possibilità di far conoscere prodotti nuovi sfornati ogni giorno dal nostro panificio e dalla nostra bakery (entrambi all’interno del locale). We Shop è utile per chi va di fretta a lavoro o per una merenda veloce e salutare. Da veri sandwich a insalate mega gustose, si possono trovare anche yogurt con cereali, brownies, cheesecake e molto altro di veramente delizioso.

Quali sono le prospettive di We Food?

We Food nasce con l’intento di divulgare il più possibile il suo concept. Il tutto è stato studiato ed è in continua evoluzione per diventare un franchising e aprire in alcune capitali europee. La meta è ancora molto distante ma se verremo riconosciuti per quello che siamo e che facciamo, allora avremo grandi possibilità di farcela.

 

 

Tratto da Uomo&Manager di Giugno 2016

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