Lo Yoga della Risata: alleato della redditività e della produttività

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In Italia dal primo gennaio 2011 c’è l’obbligo di valutare le situazioni di ansia e stress nel luogo di lavoro. L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro parla dello stress correlato al lavoro come la seconda malattia professionale in Europa dopo il mal di schiena. Ne soffre un lavoratore su quattro.

Ancora, le malattie cardiovascolari si associano alle tensioni in ufficio, nel 16% dei casi per gli uomini e nel 22% per le donne. La ricaduta economica sulle assenze per malattie è per le casse europee di 20 miliardi di euro senza contare le perdite produttive.

Ma ci sono aziende che sposano programmi di formazione dedicati al benessere e le proposte formative in questo senso sono molto variegate, una di queste è lo Yoga della Risata, un tool alternativo per riuscire a combattere lo stress in azienda. Cerchiamo di saperne di più nel Tolktolk con i tre Laughter Yoga Teacher: Tino Ferrari, Pier Luigi Iafelice, Claudia Poppi.

 

Che cosa è lo yoga della risata?

POPPI. È una pratica che può essere svolta in modo individuale o in gruppo che permette di sperimentare la risata senza motivo e tutti i benefici che ci sono nella pratica di questa tecnica.

Quali sono i benefici a livello personale?

IAFELICE. Lo YOGA della RISATA (YdR) consente di ottenere benefici sia a livello fisico, sia a livello mentale. A livello fisico migliora la respirazione, con un conseguente maggior apporto di ossigeno al sangue. Si percepisce un migliorato tono muscolare e maggiore capacità di concentrazione. A livello mentale la persona migliora il suo atteggiamento nei confronti degli accadimenti giornalieri e si scopre meno soggetta ad arrabbiature e con una migliore propensione all’interazione con gli altri e lavoro di gruppo.

Come può essere utilizzato in azienda?

IAFELICE. Lo YOGA della RISATA può essere introdotto in azienda con la finalità di migliorare lo spirito di gruppo, il senso di appartenenza, la capacità di fidarsi ed affidarsi agli altri. L’utilizzo di una dinamica estremamente naturale, come il riso, consente di superare bene le diffidenze iniziali coinvolgendo le persone ed aiutandole ad andare oltre i normali pregiudizi nei confronti degli altri. Le dinamiche che si possono creare grazie allo YOGA della RISATA abbattono certe sovrastrutture mentali, senza però rompere gli equilibri gerarchici. Quindi è possibile creare momenti di condivisione a livello di tutta la realtà aziendale favorendo il senso di appartenenza e stimolando la voglia di aggregazione.

Quanto dura questo percorso nell’azienda?

IAFELICE. Un percorso aziendale di introduzione dello YOGA della RISATA si divide solitamente in tre parti: l’introduzione, l’apprendimento del metodo, il consolidamento. La fase dell’introduzione può essere di uno o due incontri, la fase dell’apprendimento può necessitare di quattro o cinque incontri, la fase del consolidamento, affidata molto di più all’azienda che al Teacher (che resta quasi un allenatore) continua, molto spesso, anche a tempo indeterminato.

In Italia, secondo la vostra esperienza, che tipo di azienda è più sensibile a questo tema?

POPPI. Tendenzialmente aziende il cui HR ha un suo vissuto di crescita personale o il cui titolare ha avuto la fortuna di avvicinarsi a questa esperienza. Per alcuni aspetti vedo, nella mia esperienza, più agevole l’inserimento di questa esperienza in aziende medio piccole….per ora.

Esistono delle caratteristiche tipiche dell’imprenditore che accetta di organizzare un corso di yoga della risata in azienda?

POPPI.Una persona che ha partecipato e ha già vissuto il benessere che si ricava da questi allenamenti di risata.

Qual è lo scenario in Italia?

FERRARI. Lo yoga della risata in Italia è da considerare  sotto un duplice aspetto: organizzativo e  di scenario in cui si sta sviluppando. L’aspetto organizzativo vede la presenza di  una associazione ufficiale con un sito (yogadellarisata.it) che è il punto di informazione  delle attività associative nazionali  e  di quelle che si sviluppano nelle singole regioni. Localmente ci sono teacher  certificati che organizzano settimanalmente incontri di esercizio di risate e week end full immersion. Da un punto di vista di scenario il “Marketing emozionale” è il contenitore per eccellenza dello YdR sia nei suoi aspetti relazionali interpersonali, sia come strumento di team building per la comunicazione interna. Certo è che in Italia siamo  arretrati rispetto ad altri paesi, in cui i Club della risata stanno proponendo, alle aziende più evolute, la  “stanza della risata”  sul modello della stanza per fumatori.

Ci sono dei riconoscimenti nazionali?

FERRARI. Intorno ai momenti spontanei di benessere ci sono altre attività di alto livello professionale dirette alle aziende sanitarie. In quest’ultimo caso sono riconosciuti crediti ECM per la formazione continua degli operatori sanitari. Nell’ambito scolastico gli insegnanti partecipano con maggiore agio ai corsi di yoga della risata, in quanto riconosciuti del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca). Il ministero riconosce questo strumento in linea con i valori del benessere della gestione dello stress, barnout, etc.

Alcuni esempi di realtà di business italiane che hanno attivato questo percorso.

POPPI. Ho avuto un’azienda nel settore della bellezza, i dipendenti tutte le mattine prima di buttarsi sul pc ed il telefono sperimentano 5 minuti di risate, che si replicavano alla fine della giornata. Il feedback è stato un abbassamento dello stress e miglior gestione del tempo, miglior comprensione e accettazione dell’altro. Questo si è tradotto in risparmio di tempo che ha generato spazio per momenti creativi utili all’interno dell’azienda e che a catena ha portato ad un miglioramento verso l’esterno. Oltre ad una significativa riduzione dell’assenza per malattia. In un’altra azienda toscana l’esperienza di due giorni ha generato un’auto testone dello “Spazio Risata”, portando l’azienda sempre più vicina a dei risultati economici veramente interessanti. Gli imprenditori illuminati ci sono ma rappresentano ancora una eccezione. Tuttavia è significativo come “ Yoga della risata “ stia entrando nei pacchetti formativi  di  team building, motivazionali   e di  clima aziendale. Singoli professionisti, consulenti e formatori già lo utilizzano. Molto interessante è che  le stesse associazioni di categoria FERPI  (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana ) con attività nell’internal marketing  e  AIF ( Associazione Italiana Formatori) che opera specificatamente nella formazione, hanno già segnalato il loro interesse per questa modalità di comunicazione. Yoga della risata entra quindi nei pacchetti formativi di aggiornamento dei consulenti e dei formatori stessi.

Qual è lo scenario nel mondo accademico e della ricerca  in Italia e nel mondo?

FERRARI. Chris Robert, ricercatore di neurologia ed antropologia all’università del Missouri, dichiara che la risata e  la battuta fra colleghi  migliora la creatività, la coesione  e le prestazioni personali e aggiunge che se il capo è spiritoso aumenta la sua capacità di distribuire compito ed il suo apprezzamento da parte dei dipendenti. Ad Harvard i partecipanti ai corsi di psicologia positiva sul come diventare felici hanno superato gli iscritti ad economia. La International  Society for Humour Study  ogni anno fa il punto della situazione in convegni internazionali  sul tema nelle sue più diverse applicazioni. Meno di un anno fa “Di bene in meglio”, associazione internazionale  di psicologia della felicità con sede a Bologna ha sviluppato una corposa ricerca sul tema in ambito lavorativo. Sono frequenti anche in Italia i convegni sulla  Happiness Economy che riprendono le tematiche di PIL e FIL , Felicità Interna Lorda. Io stesso, nelle mie lezioni di Comunicazione d’impresa ai Master dell’Università inserisco  gli elementi base di yoga della risata  e della Happiness Economy con la certezza che  i futuri  manager saranno migliori di me portando nuovi contributi in azienda. Come si vede la tematica viene sviluppata a diversi livelli  e significativo è il fatto che il  dr. Madan Kataria, medico indiano fondatore di Yoga della risata  con 10.000 club  in 60  nazioni e l’università  di yoga della risata  a Bangalore,  verrà proposto  a premio Nobel per la pace per il prossimo anno .

Quali sono le resistenze maggiori che si incontrano con l’imprenditore e con il dipendente?

IAFELICE La difficoltà che gli imprenditori ancora provano nell’accettare lo YOGA della RISATA è determinata da un equivoco di fondo: lo YOGA della RISATA viene ancora considerato qualcosa di folcloristico, vagamente New Age, invece è una disciplina molto seria che consente alle persone di riscoprire certi valori e certe capacità in modo assolutamente naturale. Grazie allo YOGA della risata è possibile generare una sorta di circolo virtuoso: le persone condividono, scoprono di poter eliminare certi filtri mentali, si affidano ai colleghi e si offrono di aiutarli, affrontano insieme le eventuali difficoltà, superando certi pregiudizi, ottengono risultati concreti, l’azienda li riconosce ai dipendenti, facendoli sentire più motivati e quindi sempre più disposti a condividere e cosi si ricomincia. Da parte dei dipendenti, all’inizio ci può essere un minimo di scetticismo legato sempre all’equivoco: risata uguale stupidità, ma poi comprendendo che c’è qualcosa di molto più concreto dietro a dei semplici esercizi, scatta la voglia di mettersi in gioco e la costruzione del risultato inizia!

Come difendersi dai falsi insegnanti di yoga della risata?

POPPI. Chiedergli di ridere 15’ senza interruzioni. Se ci riesce è un vero Leader della risata! Scherzi a parte occorre. In alternativa…sicuramente verificare presso l’Associazione Nazionale yogadellarisata.it anche se non tutti sono iscritti in realtà… e comunque chiedere semplicemente dove e con chi la persona in questione si è formata e volendo, contattare la persona.

(La rubrica Tolktolk è a cura di Dora Carapellese – www.doracarapellese.it – Foto di Stefano de Grandis)

 

 

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