YPO, tiene la fiducia dei giovani manager

Secondo la YPO (Young Presidents’ Organization) è una rete globale no-profit di giovani CEO, la fiducia degli stessi nell’Unione Europea è rimasta relativamente sostenuta nel terzo trimestre del 2015, con un maggiore ottimismo dei leader aziendali della regione rispetto alle controparti nel resto del mondo.

L’Indice di fiducia YPO Global Pulse per l’UE, che valuta con frequenza trimestrale la fiducia degli amministratori delegati nell’Unione, ha indicato un livello costante di ottimismo che, attestatosi a quota 60,2, fa segnare solo un lieve calo rispetto al 61,6 dello scorso trimestre.

I manager europei hanno fatto registrare un record di fiducia su scala mondiale, per la prima volta nei sei anni di storia dell’Indice, anche se le previsioni per molte regioni si sono mosse notevolmente al ribasso.

Il punteggio composito dell’Indice YPO Global Pulse si è fermato a quota 58,1 su base globale – il livello minimo dal picco della recessione economica globale nel terzo trimestre 2011. La fiducia in Asia è scesa di 4,7 punti da 62,0 a 57,3 – il limite minimo dal lancio del sondaggio – mentre gli Stati Uniti hanno registrato il risultato peggiore degli ultimi tre anni, perdendo 2,9 punti a quota 59,9.

È interessante notare che i livelli di fiducia nelle principali economie europee sono rimasti invariati o hanno evidenziato solo una lieve flessione nel terzo trimestre, mentre l’ottimismo nelle economie minori è cresciuto moltissimo.

In Italia, la fiducia è salita di 1,5 punti a quota 59,6, dato sicuramente significativo, in quanto notevolmente superiore rispetto al 58,1 dell’indice di fiducia globale. Rispetto al clima aziendale di sei mesi fa, il 64% degli intervistati ha riferito che le condizioni sono migliorate e la stessa percentuale si aspetta un ulteriore miglioramento nei prossimi sei mesi. Gli amministratori delegati italiani sono ottimisti anche riguardo alle vendite sui prossimi 12 mesi: il 73% ritiene ci siano le condizioni per migliorare, contro il 64% del mese di luglio.

“I risultati suggeriscono che i leader aziendali in Europa mantengono un cauto ottimismo riguardo alle prospettive di crescita a breve termine e le preoccupazioni sul futuro dell’euro sembrano essersi affievolite, almeno per ora”, ha dichiarato Anil Kumar, presidente di Ransat Group e membro di YPO Europe One e London Mayfair. “Il perdurante contesto di bassi tassi d’interesse, il calo dei prezzi petroliferi e la svalutazione dell’euro stanno stimolando la crescita e, in un certo senso, proteggendo i CEO europei dall’impatto del rallentamento in Cina, evidentemente più sentito in altre regioni. Guardando al 2016, i leader aziendali dovranno monitorare attentamente i mercati finanziari e i principali indicatori economici”.

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