Business Aviaton: i jet privati sempre più utilizzati dai manager

Business aviation

Il tempo è denaro e le aziende investono per risparmiarlo anche nelle trasferte di lavoro. In un’economia globale in cui il fattore tempo ha assunto la massima importanza, il business jet è diventato uno strumento di lavoro indispensabile.  Addio alle code ai check in e alle attese per i controlli di sicurezza. Con un jet privato il tempo che passa dall’arrivo al terminal fino all’imbarco è di soli quindici minuti.

Al di là dei personaggi noti e degli ultimi capitani d’industria, a fare il mercato è il desiderio di una elitè di muoversi velocemente e senza più barriere.

Jet privati, un business in grande ripresa 

Dopo un forte calo nel periodo 2008-2010, il settore del trasporto aereo privato negli ultimi anni sta recuperando. L’Europa, con circa 3000 velivoli e 900 compagnie, è il secondo mercato al mondo con un valore di circa 18.6 trilioni di dollari. In Italia, dove si contano 14 compagnie e poco meno di 60 aerei, il giro d’affari dei voli privati è di circa 170 milioni di euro, per circa 1500 clienti tra grandi e medie imprese nazionali, insieme al “jet-set” del mondo della musica, del cinema e dello sport.

L’America è uno dei mercati più floridi con 10.355 business jet e gli Emirati Arabi sono cresciuti a doppia cifra negli ultimi anni con mercato pressochè saturo. In Europa, invece, il mercato tiene in Inghilterra, Germania e Francia, dove l’aeroporto di Nizza non hai mai risentito della recessione. Il futuro della business aviation, però, sembra essere la Cina, destinata a diventare il più grande mercato dell’aviazione al mondo.

Servizi personalizzati, comfort ed eventi unici

Tra le società d’eccellenza del settore del trasporto aereo privato internazionale Jetprivati.it è costituita da un gruppo di manager con esperienze internazionali nel trasporto aereo e conta la flotta più giovane oggi presente nel mercato internazionale, composta di aerei privati di ultima generazione attraverso cui è possibile coprire distanze di corto, medio e lungo raggio.

Con servizi personalizzati e aerei di alto livello, offre un’esperienza di volo tra comfort e produttività che non lascia spazio agli sprechi di tempo.

Con il supporto di Berkshire Hathaway, diretta da Warren Buffett considerato il più grande value investor di sempre, NetJets è nel settore dell’aviazione privata globale da oltre 50 anni, attualmente proprietari e gestori di 700 jet privati nel mondo, da quelli a cabina piccola ai velivoli per voli a lungo raggio.

Grazie all’accesso ad oltre 5.000 aeroporti in tutto il mondo, i tempi di volo vengono dimezzati. Una rete integrata di tecnici della manutenzione, addetti alla programmazione, esperti meteo, agenti di rampa, operatori di catering, addetti alla sicurezza e al trasporto di terra, lavorano insieme per organizzare il volo nei minimi dettagli.

Servizi esclusivi comprendono inoltre eventi unici come un concerto privato di Andrea Bocelli in Toscana, una lezione di tennis con il campione Roger Federer, una cena personalizzata presso il miglior ristorante al mondo.

Tra i servizi a valore aggiunto disponibili sui business jet forniti dalle migliori compagnie: un autista per organizzare il trasferimento in aeroporto, assistenza 24 ore su 24 per informazioni su visti e permessi eventualmente richiesti per il viaggio, letti con coperte in cashmere, catering esclusivi, articoli da viaggio e kit da toilette dei migliori brand. Durante il viaggio è possibile lavorare grazie al Wi-Fi satellitare disponibile sui velivoli o distrarsi con un film ad alta risoluzione. Ma quanto costa viaggiare così?

“Un aereo da sei posti, in generale, può costare circa 3mila euro per ora di volo, uno da otto posti 4mila – ci dice Renzo Pisu, CEO di Jetprivati.it. Il range di prezzo può andare da 10mila euro ora volo per i velivoli di lungo raggio come il Gulfstream 550 usato anche da Robert De Niro. Un caso esemplare è quello del top management di una compagnia che dall’Italia deve andare in giornata in Svezia per un CdA: poco meno di 18mila euro, tutto compreso”. Niente male davvero…

Nella regione asiatica, i costruttori si concentrano sulla Cina e l’India

Nell’ultima Business Aviation Fleet & MRO Aviation Week nella analisi viene indicato che la flotta mondiale di business jet crescerà del 2,3% annuo fino al 2025, da 31.000 aerei a quasi 38.000 business jet. Nei Paesi in cui le economie stanno crescendo a ritmi vertiginosi, tra cui Cina, India, Sud America e Africa, stanno aumentando anche gli ordini di business jet.

Boeing stima che le compagnie aeree cinesi compreranno circa 6mila aerei passeggeri nei prossimi 18 anni, circa sei aerei a settimana. Più di 60 degli attuali 200 aeroporti del Paese sono stati ampliati e modernizzati, e sono stati approntati piani per costruirne 30 nuovi. Si prevede che nel prossimo decennio il settore dell’aviazione d’affari nel Centro Asia crescerà tre volte ed emergerà come il terzo più grande mercato dell’aviazione entro il 2020.

“In Cina ci sono attualmente 400 velivoli per questo business ma nei prossimi 10 anni si pensa che saranno venduti oltre 700 velivoli con una stima al 2025 di una flotta complessiva di 1100 velivoli (fonte Bombardier inc). Noi sbarcheremo in Cina a fine anno”, annuncia Pisu. Del resto, i suoi numeri non hanno eguali: “Al solo aeroporto di Pechino transitano 100 mln di passeggeri, in Europa servono cinque aeroporti di Londra per fare la stessa cifra e in Italia ce ne vogliono cento”.

Tratto da Uomo&Manager di Ottobre 2017

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