Post vacation blues: stop allo stress da rientro al lavoro!

Stress da rientro al lavoro

Un anno di scartoffie e email, riunioni, scadenze e appuntamenti, caldo, freddo e ancora caldo. Quel caldo insopportabile passato in ufficio, che rende la tanto bramata pausa estiva un’attesa interminabile e poi… finalmente, vacanza! Peccato che l’estate sembri durare meno delle altre stagioni, sempre troppo poco, soprattutto quando si realizza che si sta per ripiombare nella quotidianità di un lavoro tanto amato quanto odiato quando le ferie stanno per finire e tutto il resto sta per iniziare di nuovo.

Per chi ha già una visione così ‘tragica’ del rientro è subito stress ma niente paura… ecco qualche dritta per superarlo o quantomeno imparare a gestirlo! Innanzitutto non siete i soli… il fenomeno è talmente esteso da avere un suo nome: post vacation blues, meglio conosciuta come sindrome da rientro. C’è chi si sente senza energia e un po’ frastornato a causa del brusco passaggio dal relax ai ritmi pressanti della normalità post vacanziera, chi si scopre insonne, triste, irritabile. Altri sono in continua apprensione per le responsabilità e i carichi di lavoro incombenti. La buona notizia è che esiste un modo per non soccombere al solo pensiero di dover affrontare di nuovo il ‘peso’ della quotidianità! Secondo il parere degli esperti è possibile grazie a qualche dritta per ripartire con lo spirito giusto e concedere una vacanza, più lunga possibile, all’onnipresente stress.

10 modi per riprendere l’attività senza traumi

1. Nessuno impone di riempire l’agenda del mese di settembre con una serie infinita di appuntamenti ma se proprio non è possibile farne a meno, meglio cercare di conservare i ricordi positivi delle vacanze e le sensazioni di benessere e libertà che le hanno rese così rilassanti. A questo scopo, basta ricorrere a due o tre giorni di “decompressione”, durante i quali riprendere gradualmente contatto con la quotidianità, gli impegni personali, familiari e lavorativi.

2. Stop ad ansia, irrequietezza e nervosismo. E allora con un approccio un po’ zen, sembra che sia davvero utile regalarsi dei momenti di meditazione durante la giornata. Per chi non è appassionato del genere, questo si traduce semplicemente nell’aumentare, per quanto possibile, i momenti di silenzio… interazione con i colleghi sì ma con la giusta parsimonia.

3. Tra gli alleati più forti, la musica è sempre in pole position per risollevare l’umore e contribuire a distendere le tensioni. Banale quanto benefica, é perfetta in qualsiasi situazione a prescindere dal genere che si ascolta.

4. Un grande aiuto è offerto anche dalle caratteristiche dell’ambiente circostante, in particolare dagli odori e dai colori dei luoghi che frequentiamo. Secondo l’aromaterapia, alcuni oli essenziali riescono ad influire sugli stati d’animo.

5. Quanto ai colori, i bioarchitetti ritengono che i luoghi nei quali si svolge un lavoro sedentario dovrebbero privilegiare la presenza del giallo, in grado di attenuare la sensazione di sonnolenza e favorire la concentrazione. Per ottenere un effetto rilassante occorre lasciare spazio al verde, all’azzurro e al blu, da scegliere, magari, per gli oggetti che popolano la scrivania dell’ufficio.

6. E va bene sembreranno tutti rimedi poco virili ma allora basta puntare sulla semplicità come una bella risata (possibilmente non forzata, s’intende) una terapia naturale, a costo zero e con numerosi effetti benefici sull’organismo. Ridere sembra che abbia la capacità di stimolare la produzione di beta endorfine e potenziare il sistema immunitario oltre ad alleggerire le tensioni in ufficio.

7. Andando su aspetti più pratici, meglio non esagerare con i tour de force massacranti (da posticipare alla frenesia dell’inverno) e staccare gli occhi dal computer concedendosi pause brevi e frequenti, possibilmente ogni 15 minuti. Il tempo perfetto per approfittare di un caffè, scambiare un paio di battute o semplicemente respirare… respirare e affrontare tutto con più calma!

8. Largo ai buoni propositi come il classico ritorno in palestra. Mens sana in corpore sano è sempre un must purché non venga visto come uno sforzo o un obbligo. Un po’ di movimento, inutile dirlo, è liberatorio e scarica la tensione, oltre a tenere lontani i pensieri di troppo.

9. Abbinata all’attività fisica, come non avere un occhio di riguardo per l’alimentazione? No alle diete rigidissime, è risaputo che si finisce con il non seguirle! Basta assicurare all’organismo il giusto apporto di sostanze nutritive, che vanno opportunamente bilanciate. I carboidrati semplici, come il saccarosio, la frutta, il miele, e quelli complessi come pane, pasta, riso, offrono al cervello gli zuccheri per attivare i neurotrasmettitori. Per la giusta carica di energia, proteine e vitamine sono in cima alla lista.

10. Per completare il quadro, basta affidarsi alle buone abitudini come una bella dormita, letture di piacere e continuare a fare le cose che ci fanno stare bene.

 

Tratto da Uomo&Manager di Settembre 2017

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